Abusivismo: il DDL Falanga va rottamato, non farà abbattere nessun ecomostro

La manifestazione dei Verdi contro il DDL Falanga sull'abusivismo, che se venisse approvata risulterebbe, di fatto, un condono edilizio senza scadenze temporali
Manifestazione Verdi Contro Abusivismo DDL Falanga 3 ottobre 2017

Oggi davanti a Montecitorio si è svolto il flash-mob dei Verdi, con relativa costruzione di villa di legno abusiva, per protestare contro l’approvazione del DDL Falanga (di cui vi avevamo già parlato qui)  che, se approvato, legittimerebbe di fatto, l’abusivismo attraverso una legge che avrebbe gli effetti di un condono edilizio senza limiti temporali. Il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli ha spiegato: “Oggi attendiamo che la Conferenza dei capigruppo alla Camera rinvii ed archivi definitivamente l’approvazione del DDL Falanga. Vogliamo spiegare le ragioni per le quali ci opponiamo: qualcuno sostiene in maniera bugiarda ed ipocrita che i decreto consente di abbattere gli ecomostri, quando invece nell’articolo 1 comma 6 bis prevede che gli uffici giudiziari possono demolire solo gli edifici in costruzione o in ultimazione, ma comunque non stabilmente abitate solo alla data di sentenza di primo grado, legando di fatto le mani ai magistrati. Con i ritmi della giustizia italiana non solo sarà edificata la villa o la palazzina, ma si farà in tempo a realizzare interi quartieri abusivi. In realtà si tratta di un’istigazione a far sì che l’abusivismo edilizio vada avanti in questo paese perché non c’è un limite di tempo, come avverrebbe per un condono edilizio.”

“Gli effetti di questa legge, se approvata – ha proseguito l’ecologista – si potranno applicare anche in futuro da chi volesse realizzare abitazioni in zona di inedificabilità assoluta. Facciamo un esempio: a Bagheria ci sono ville con piscina con tanto di attracco privato al mare in zone vincolate e quindi non si tratta di abuso di necessità. Ebbene con il DDL Falanga sull’abusivismo i provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Termini Imerese verrebbero bloccati. Io lo dico a chi ci ha contestato: si può consentire a chi ha ville dal valore di milioni di euro, con tanto di piscina, e potete controllarlo voi stessi con Google Earth, di continuare a usufruire di quell’immobile abusivo, o questo è un affronto verso quei milioni di italiani che la casa se la sono comprata, che hanno fatto un mutuo o che il mutuo non se lo possono permettere e pagano l’affitto?”

“Noi siamo qui – ha spiegato il leader dei Verdi – per ribadire che dobbiamo farla finita con il fenomeno dell’abusivismo edilizio, che è un fenomeno tipicamente italiano. Noi chiediamo l’archiviazione definitiva del DDL Falanga e abbiamo già pronta una proposta di legge da presentare sull’abusivismo che significa: togliere le competenze ai Comuni, aumentare i fondi alle istituzioni giudiziarie e alle Prefetture, modificare la legislazione sulle demolizioni nelle aree vincolate, modificare la legislazione sulla repressione dell’abusivismo edilizio.”

“Perché è inammissibile – ha concluso Bonelli – che ci vogliano 135 giorni per avere gli atti finali e verificare le situazioni per quanto riguarda il consolidato al fine urbanistico. L’Italia non può più essere il Paese dove regna l’abusivismo edilizio, perché questo termine lo utilizziamo solo in Italia: non esiste in nessun altro paese d’Europa”.

Al termine dell’iniziativa i Verdi hanno buttato giù la villa di legno: “Speriamo che questo sia di buon auspicio e che la Capigruppo oggi pomeriggio decida di rottamare definitivamente la discussione del DDL Falanga dall’ordine dei lavori dell’aula alla Camera.” Ha chiosato Angelo Bonelli.

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