Accolto dal CDM il ricorso dei Verdi del Lazio su norma pro-cementificazione parchi

Una importante vittoria per i Parchi della Regione Lazio: il CDM ha impugnato la legge che, come denunciato dai Verdi conteneva norme illegittime ad esempio prevendendo il tacito consenso sull'approvazione dei piani di assetto ed una imbarazzante deregulation concenrnente la possibilità di edificare all'interno delle aree naturali protette. 
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Una importante vittoria per i Parchi della Regione Lazio: il CDM ha impugnato la legge che, come denunciato dai Verdi conteneva norme illegittime ad esempio prevendendo il tacito consenso sull’approvazione dei piani di assetto ed una imbarazzante deregulation concenrnente la possibilità di edificare all’interno delle aree naturali protette.
Spiegano bene la situazione in una nota Angelo Bonelli, Francesco Alemanni, Nando Bonessio, Laura Russo, Guglielmo Calcerano e Silvana Meli dei Verdi, firmatari del ricorso:”Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge della Regione Lazio sulla semplificazione che prevedeva, come da noi Verdi denunciato, norme illegittime sui parchi del Lazio prevedendo il silenzio assenso nell’approvazione dei piani di assetto e aprendo anche ad una grave deregulation nell’edificazione all’interno delle aree naturali protette. Come Verdi avevamo inviato ad ottobre scorso un ricorso al ministro dell’Ambiente per chiedere di impugnare la legge ai sensi dell’art.127 della costituzione, ringraziamo il ministro Costa di aver valutato positivamente la nostra richiesta e di aver impugnato la legge presso la Corte Costituzionale.”

“Con questo stop, che ora dovrà essere confermato dalla corte costituzionale, si indebolisce il progetto di lottizzazione e cementificazione del parco dell’Acquafredda sui terreni del Vaticano che grazie al silenzio assenso avrebbe avuto un veloce via libera”.
“La riserva naturale della Tenuta di Acquafredda – continuano gli ecologisti – è uno splendido polmone verde nel cuore di Roma, da decenni nelle mire dei costruttori e parte dei terreni sono di proprietà del Capitolo di San Pietro: l’ente ecclesiastico, infatti, detiene la proprietà di 60 dei 140 ettari su cui si estende il parco dove ben 180.000 mc di cemento sono previsti dal piano di assetto voluto dall’ente Roma Natura. Ma com’è possibile deliberare la ‘cementificazione di terreni’ all’interno di un’area dichiarata ‘riserva naturale’ per legge?”
“Questo quesito lo abbiamo rivolto al ministro al quale abbaio chiesto di annullare la delibera dell’Ente Roma Natura perché in contrasto con le norme generali nazionali sui parchi la legge 394/91. Ci spiace che il presidente Zingaretti non abbai ritenuto doverci rispondere su un tema importante come la la tutela di un bene importante come un parco regionale.” Concludono Bonelli, Alemanni, Bonessio, Russo, Calcerano e Meli
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