Adriano Sofri ad Emma Bonino: unire liste Insieme e + Europa per ampliare centrosinistra

La lettera di Adriano Sofri indirizzata ad Emma Bonino: il tema centrale è quello di una potenziale unione tra la lista Insieme e la lista +Europa per allargare coalizione centrosinistra
Emma Bonino

La lettera di Adriano Sofri pubblicata su Il Foglio del 10 gennaio 2018 e indirizzata ad Emma Bonino: il tema centrale è quello di una potenziale unione tra la lista Insieme e la lista +Europa per allargare e fortificare la coalizione centrosinistra.

Lettera ad Emma Bonino
Come superare la soglia del 3 per cento e le perplessità tra Pd e M5s

di Adriano Sofri

Carissima Emma Bonino, lunedì sera ho visto al tg della 7 un sondaggio sul voto che attribuiva alla lista di +Europa e Bruno Tabacci (semplifico) un 1,4 per cento, e lo stesso risultato, 1,5 per cento, alla lista Insieme, sulla quale, ammetto, ero disinformato. Ho dunque appreso che quella lista comprende i verdi di Zanella e Bonelli, i socialisti di Nencini, e i “prodiani” di Giulio Santagata (semplifico tutto).

Vedo anche che all’interno di +Europa, dopo la benvenuta soluzione del problema delle firme, restano opinioni diverse sul rapporto col Pd, il quale a sua volta non mostra un particolare fervore nella ricerca di un ragionevole collegamento: è naturalmente una questione che dirimerete tu e i tuoi e i suoi e Tabacci, dignitoso fuoruscito dell’impegno con Giuliano Pisapia, quest’ultimo persona troppo perbene per cedere ai giochi di fazioni irrisorie e ultimative. Da me interpellati, i fautori di Insieme spiegano di auspicare un accordo con voi che si presenterebbe col titolo evidente “Insieme +Europa con Emma Bonino”.

Il raggiungimento della soglia del 3 per cento, necessario a eleggere propri candidati nella parte proporzionale, sarebbe più plausibile. Io auguro a voi e a loro di raggiungerla comunque e di sventare un risultato al di sotto dell’1 per cento che renderebbe del tutto dissipati i voti rispettivi. I componenti di questo eventuale accordo hanno un passato di collaborazione significativa, anche elettorale, come nell’esperienza della Rosa nel pugno, che riguardò peraltro coi socialisti un partito radicale non diviso, a differenza di oggi (il simbolo della Rosa nel pugno appartiene, ha ricordato ieri Bordin, al Partito Radicale Transnazionale).

Commenti da Facebook
Categorie
NEWSPolitica
X