Animali: Bentornata in Italia Iceberg, ma bisogna lavorare di più per diritti animali

Il rientro della cagnolina Iceberg in Italia è rappresentativo di un momento molto importante per i diritti degli animali nell'Unione Europea.
iceberg torna in italia

Il rientro della cagnolina Iceberg in Italia è rappresentativo di un momento molto importante per i diritti degli animali nell’Unione Europea. Ma non ci possiamo fermare qui. La risoluzione presentata nel Regno Unito secondo cui gli animali non sarebbero esseri senzienti, e di conseguenza non provino emozioni e dolore (per maggiori informazioni leggere qui), ci deve far riflettere. C’è ancora molta strada da fare in questo senso. Il fatto che la Gran Bretagna proprio in vista della Brexit abbia deciso di rinnegare le normative europee in merito al diritto degli animali è un fatto di una gravità estrema.

“Festeggiamo insieme al suo proprietario, il cuoco avellinese, Giuseppe Perna il ricongiungimento riuscito con la sua cagnina Iceberg. Dopo che il governo danese, anche su nostra sollecitazione presso le autorità del nostro Paese, aveva approvato all’unanimità il provvedimento che ha permesso ad Iceberg di rientrare in Italia, evitando la pena di morte e, grazie alla legge ‘Salva Iceberg’ evitandola a tanti altri esemplari come lei”. Lo scrive in una nota la Coordinatrice dei Verdi Luana Zanella che prosegue: “Siamo contenti che anche grazie alla mobilitazione di noi Verdi, sin dalle prime ore della cattura dell’animale (che potete trovare qui), aiutando a far puntare i riflettori su questa drammatica vicenda, partecipando anche ai colloqui con l’ambasciatore danese. La collaborazione fattiva di tutte le parti, in primis le Istituzioni che hanno avviato trattative formali con il governo danese, ha permesso di arrivare a questo importantissimo risultato che potrà essere un precedente positivo in materia di legislazione sui diritti per gli animali.”

“Il nostro impegno per i diritti degli gli animali – conclude la Zanella – viene da lontano e continuerà sempre con maggiore intensità. La prossima iniziativa sarà puntare all’eliminazione delle cosiddette “black list” canine, perché non ci sono ‘razze buone’ e ‘razze cattive’. Siamo contrari a queste forme pregiudizievoli e a qualsiasi altre classificazioni che determinino i cani come “buoni o cattivi” a priori, e che possano prevederne la negazione dei diritti, o persino la soppressione, per motivi di razza”.

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