Biodiversità a rischio, in Europa più di 1300 specie aliene

La minaccia delle specie esotiche invasive deve essere affrontata quanto prima, altrimenti ci possono essere danni irreversibili per la biodiversità
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Sempre più di frequente dai media arriva la notizia di animali, ad esempio nelle nostre acque,  che non appartengono ai climi temperati della fascia europea, ma che provengono da zone, ad esempio equatoriali. Questo è solo un esempio per spiegare che un recente studio, pubblicato sulla rivista Journal of Applied Ecology (potete leggere la ricerca per intero qui), ha rintracciato circa 1300 specie esotiche invasive all’interno dell’Unione Europea. Di questa cifra è urgente inserirne almeno 900 all’interno del Regolamento Europeo sulle specie invasive adottato nel 2015.

La nascita di tale regolamento ( il 1143/2014) comprende un elenco delle specie esotiche invasive per le quali sono introdotte delle misure comuni a livello europeo, come ad esempio il divieto di commercio, che deve essere controllato dai singoli Stati Membri. Al momento in questo elenco, denominato anche come “Lista di Specie di rilevanza Unionale”, sono incluse 49 specie, ma lo studio pubblicato dalla rivista ha identificato 336 specie invasive per le quali andrebbe rapidamente valutato l’inserimento in lista, e ulteriori 357 da valutare entro il 2030.

La ricerca nasce dalla collaborazione tra Birdlife, Iucn e i maggiori esperti europei in materia,  e ha approfondito lo stadio di invasione e gli impatti che potrebbe determinare nell’Unione Europea. Inoltre fornisce una base tecnico-scientifica ai Paesi europei che lavorano all’applicazione del Regolamento, e può permettere una più efficace azione di contrasto alla minaccia rappresentata dalle specie invasive.

Ma come arrivano in Europa le “specie esotiche invasive”? Nella maggior parte dei casi sono trasportate dall’uomo, a volte intenzionalmente, a volte accidentalmente, al di fuori dei loro territori naturali, causando danni all’ambiente e rappresentano una delle principali minacce per la biodiversità nonché la prima causa di estinzione di specie al mondo. Inoltre, determinano anche costi economici elevatissimi e possono provocare gravi impatti sulla salute dell’uomo.

Per tale motivo è importante tenere aggiornato il Regolamento Ue che costituisce uno strumento essenziale per combattere questa minaccia, che colpisce non solo la biodiversità ( ve ne avevamo parlato anche qui) ma la vita stessa dell’uomo; per renderlo realmente efficace, è necessario aumentare rapidamente la lista di specie di rilevanza Unionale, che attualmente copre meno del 5% delle oltre 1.000 specie invasive presenti in Europa.

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