Bracciano: Acea si è spartita gli utili invece di investire su rete idrica colabrodo

Il punto di Angelo Bonelli sulla situazione di Bracciano e su quella dell'Acea che ha preferito spartire gli utili piuttosto che investire su manutenzione della rete
acea tubi rotti

Il punto di Angelo Bonelli sulla situazione di Bracciano e su quella dell’Acea che ha preferito spartire gli utili piuttosto che investire su manutenzione della rete

“Da diversi anni Acea fa utili milionari, nel 2016 ha superato i 70 milioni di euro, che non vengono mai investiti nelle infrastrutture per riparare le reti colabrodo, questa è la conferma che la privatizzazione di Acea è servita solo a dividere gli utili ai privati e non per tutelare un bene primario e pubblico come l’acqua” scrive in una nota il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che prosegue: “E’ giunto il momento di riprendere in considerazione la ri-pubblicizzazione completa di Acea in modo che il Comune possa decidere di intervenire in maniera strutturale la rete idrica per risolvere un problema che fa perdere più di 400 milioni di litri di acqua al giorno e costringe a emergenze come quella attuale.”

“Bene l’inchiesta della Procura – continua l’ecologista – speriamo ci faccia capire cosa c’è dietro questa vicenda del Lago di Bracciano, in particolar modo se ACEA abbia preso più del dovuto di acqua e di chi sono le responsabilità del disastro dell’ecosistema di Bracciano e della crisi idrica a cui deve essere sottoposta gran parte della città di Roma, responsabilità che non possono essere solo imputate al tema climatico. E’ evidente che ove fossero accertate delle responsabilità umane, ci troveremo di fronte al reato di disastro ambientale previsto dalla legge 68/2005”
“Il fatto che Tribunale delle acque – conclude Bonelli – abbia respinto il ricorso dell’azienda di piazzale Ostiense è un fatto positivo perché conferma la giustezza dell’ordinanza del presidente Zingaretti tesa a salvaguardare il lago di Bracciano.”

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Un commento
  • francesco
    29 luglio 2017 at 17:59
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    A distanza di anni ora ci accorgiamo di quanto fosse giusto il referendum sulla gestione pubblica dell’acqua . Ma i tentativi e la volontà del PD di privatezzarla non conoscono soste. Da oltre 3 anni giace ,inattuata , la legge regionale numero 5/2014 che prevede l’utilizzo in base ai bacini idrografici del Lazio. Nel caso in questione avrebbe portato alla conoscenza e, si spera, in provvedimenti riguardo il lago in quanto gestito dalle comunità locali e non da una SpA con multinazionali: La giunta Zingaretti – Smeriglio che oggi incolpa Acea ( a ragione) però guidano l’ente che ha maggiore responsabilità e sta conducendo un processo di privatizzazione non applicando la legge 5.

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