Cacciatori colpiti nel segno

I cacciatori reagiscono male all'eliminazione degli emendamenti "spara tutto" dalla Manovra finanziaria 2017 e se la prendono con i Verdi
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I cacciatori reagiscono male all’eliminazione degli emendamenti “spara tutto” dalla Manovra finanziaria 2017 e se la prendono con i Verdi

All’interno della Manovra finanziaria 2017 eta stato apportato un emendamento  – cosiddetto “spara tutto” (maggiori informazioni qui ) – che avrebbe concesso, de facto,  una deregolamentazione dell’attività venatoria, legittimando uccisioni arbitrarie di animale da parte di cacciatori e agricoltori, in nome di non ben specificati “interventi di controllo”. Ebbene, grazie all’intervento dei Verdi questi emendamenti sono stati ritirati e così ha chiosato il coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli: ”Esprimo a nome dei Verdi soddisfazione e sollievo per il ritiro degli emendamenti che avrebbero consentito una deregolamentazione della caccia e l’attività venatoria anche nei parchi, che sarebbe avvenuta attraverso la modifica della legge 157/92.” . ”E’ stato infatti accolto il nostro appello alla maggioranza parlamentare di ritirare gli emendamenti caccia selvaggia. Le nostre argomentazioni politiche e di merito sono state determinanti e di questo ne siamo grati. – La fauna – continua – di fronte alle emergenze ambientali a cui stiamo assistendo, come l’aumento degli incendi, la siccità e la desertificazione, necessità di più tutele e non di essere oggetto di una caccia sempre più aggressiva e senza regole.” ”Bene quindi la decisione di ritirare tutti gli emendamenti caccia selvaggia, perché abbiamo bisogno di politiche più attente e rigorose nella tutela della biodiversità'”, conclude Bonelli.

Subito è arrivata una nota di Federcaccia, i cacciatori sono stati colpiti nel segno e dire che “non hanno preso bene” la notizia è senza dubbio un eufemismo (potete leggere il comunicato qui). Su tale risposta ci sarebbe molto da dire, ma precisamente ci interessa un passaggio di questo scritto che recita: “L’esuberante crescita di ungulati e altre specie che ormai sono arrivati a passeggiare per le vie centrali di paesi e città, a partire dalla Capitale, ha posto e pone in pericolo la sicurezza di tutti, rappresentando un gravissimo rischio per persone […] “. Ci preme quindi rinfrescare la memoria e ricordare ai sig.ri cacciatori che, se ad oggi ci ritroviamo con una crescita di esemplari ungulati ed altre specie, è proprio perché tali specie sono state reinserite appositamente per loro. Pertanto non vorremmo gridare all’incoerenza, ma constatare l’assurdità di una protesta che ha come causa un’azione compiuta a loro favore.

Per quanto riguarda il comprensibile problema degli agricoltori, come già spiegato molte volte, esistono metodi alternativi all’uccisione degli animali. Volendo fare un esempio piuttosto banale: con delle recinzioni elettrificate, ma anche attraverso l’uso di stalle per tenere al chiuso il bestiame durante la notte. Parimenti, per quanto riguarda la terribile problematica degli incidenti stradali causati da animali sulle strade, ribadiamo che l’uccisione della fauna non è una soluzione. Le strade che presentano la possibilità di attraversamento di animali dovrebbero anch’esse essere protette con recinzioni al fine di impedire il passaggio degli animali sulle banchine stradali, ma si potrebbe pensare anche ricollocare gli esemplari in esubero in aree dove non possano nuocere.

Gli emendamenti eliminati hanno salvato gli animali che sarebbero stati oggetto di una caccia senza più regolamentazione, ma potevano aumentare anche i rischi per gli esseri umani che, in troppi casi, sono vittime di “pallottole volanti” dei cacciatori.

 

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