Calabria: la battaglia vinta con la discarica di Celico è un buon punto di partenza

Elisa Romano: “Ottimo risultato per la discarica di Celico ma è solo una battaglia vinta, non abbassiamo la guardia”

Elisa Romano: “Ottimo risultato per la discarica di Celico ma è solo una battaglia vinta, non abbassiamo la guardia”

Come Verdi Calabria, non possiamo che esprimere soddisfazione per come si è risolta, almeno per il momento, l’annosa questione della discarica di Celico. Finalmente dopo anni di lotte, di duri scontri, di dialettica serrata fra cittadini ed istituzioni si è giunti all’unica conclusione possibile: la sospensione dell’Aia da parte della Regione Calabria. Un enorme plauso lo rivolgiamo al Comitato Ambientale Presilano e a tutti i cittadini che per anni hanno lottato senza tregua per difendere il loro elementare diritto alla salute. Ma non fermiamoci qui, questa è solo una battaglia vinta, la guerra che si consuma sulle spalle dei cittadini è ancora aperta.

Finalmente è chiaro che gli interessi di pochi non possono compromettere il futuro di molti. Il ritiro dell’Aia è un passo importante per un domani senza discariche, un domani fatto da una gestione rifiuti che possa finalmente diventare virtuoso senza pregiudicare la vita di interi territori.

Esprimiamo grande soddisfazione per la presa di posizione della Regione Calabria e del governatore Mario Oliverio, un piccolo tassello verso quelle politiche “discariche free” di cui si è tanto parlato ma che finora non erano ancora state messe in campo.

Quella di Celico è una vittoria che potrebbe smuovere qualcosa nell’intero ambito regionale, in cui le vertenze sono ancora molte e in buona parte irrisolte. Pensiamo ad esempio a Castrovillari, a Scala Coeli, che stiamo seguendo con attenzione, perché se il progetto di ampliamento della discarica di rifiuti speciali, presentato da Bieco S.R.L. e depositato alla Regione Calabria lo scorso 23 dicembre, diventasse realtà, metterebbe a rischio l’intero territorio situato nella valle del fiume Nicà, un tratto che gode del marchio DOP “Bruzio” e IGP,  grazie alla presenza di vigneti e terreni coltivati con sistema biologico certificato oltre ad allevamenti di bovini di razza podolica.

Senza dimenticarsi di Bucita a Rossano, dove non si sa nulla delle indagini sul traffico illecito di rifiuti ma tre attivisti sono sotto processo e dovranno comparire in aula a novembre.

A loro, come a tutti i comitati che lottano, continuiamo ad esprimere vicinanza e solidarietà.

Elisa Romano – Verdi Calabria

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