Ma Calenda, Galletti e Poletti farebbero vivere i loro figli a Taranto?

Vorrei domandare a tutti i ministri che in queste ore stanno intervento sulla vicenda Ilva, da Poletti a Calenda fino a Galletti: ma voi fareste vivere i vostri figli nel quartiere Tamburi di Taranto?
Ilva Taranto

Vorrei domandare a tutti i ministri che in queste ore stanno intervento sulla vicenda Ilva, da Poletti a Calenda fino a Galletti: ma voi fareste vivere i vostri figli nel quartiere Tamburi di Taranto? In una situazione in cui i bambini non possono andare a scuola a causa dell’inquinamento ambientale che ha causato un aumento della mortalità +21% e di +54% di aumento malattie tumorali (secondo i dati dell’istituto superiore sanità)?

Perché allora continuate a tacere sui danni che il regime di sostanziale prorogatio e sospensione delle leggi di tutela ambientale e sanitaria concesso da anni all’Ilva ha causato per la salute delle cittadine e dei cittadini tarantini? Ricordo che l’ex Ministro dell’ambiente Climi dichiarò che non avrebbe mai permesso a suo nipote di vivere a Taranto, per non mettere a repentaglio la sua vita. Forse il buon senso dovrebbe guidare quanti in queste ore pensano più agli interessi degli imprenditori e meno ai diritti degli tarantini. Senza contare poi che per decreto si è garantita l’immunità penale agli acquirenti dell’Ilva in caso di violazione della legislazione ambientale e sanitaria.

In realtà tutti sono consapevoli che la cosa più giusta per i lavoratori dell’Ilva e le famiglie di Taranto è che cessi questa ignobile campagna che ha definito sgradevole il diritto alla salute. Prima erano gli ambientalisti e i comitati dei cittadini, oggi è il Governatore Emiliano, tutti colpevoli di chiedere il rispetto della Costituzione Italiana quando sancisce nell’articolo 32 che ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività’. Un diritto che non può essere disatteso.

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