Centrodestra vara l’abusivismo di indispensabilità, con il M5S danno man forte agli abusivi

Le politiche criminogene del centrodestra che vara l'abusivismo di indispensabilità e il M5S che uniti danno man forte agli abusivi
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POLITICHE CRIMINOGENE CONTRO IL TERRITORIO E LA COSTITUZIONE

“Il centrodestra di Musumeci in Sicilia, attraverso l‘Assessore al Territorio della Regione Cordaro, annuncia l’imminente presentazione di un disegno di legge sull’abusivismo ‘d’indispensabilità che va ben oltre il concetto di necessità’ per utilizzare le parole dell’assessore. Siamo sotto elezioni e quindi si calpestano i principi costituzionali e della legalità per raccattare i voti di chi si è costruito ville abusive. Oltre il danno la beffa: infatti i costi per le opere di urbanizzazione delle ville abusive ricadranno su quei cittadini che la legge invece l’hanno rispettata.”  Lo affermano Claudia Mannino, capolista di Insieme alla Camera nel collegio di Palermo e Angelo Bonelli promotore della lista Insieme. Che proseguono:

“La Sicilia si conferma il laboratorio politico dei premi alle illegalità: ad esempio a Bagheria il sindaco del M5S ha approvato un regolamento edilizio che blocca le demolizioni di ville a picco sul mare con tanto di piscina. Su questo regolamento vi è un’inchiesta della procura di Termini Imerese aperta in seguito ad un nostro esposto. Pur di prendere voti  e assicurarsi potere, costoro svendono il territorio consentendo il saccheggio con vere e proprie politiche criminogene.”
“Prima Di Maio che tutela l’abusivismo di necessità – proseguono gli esponenti di Insieme – ora il centrodestra che si inventa l’abusivismo di indispensabilità, va a finire che chi rispetta la legge, in queste elezioni, viene beffeggiato. Ricordiamo all’assessore Cordaro che le norme sull’abusivismo edilizio esistono già, ulteriormente aggiornate anche con l’ultima legge di bilancio nazionale (che sanziona anche i dirigenti comunali che non adempiono ai loro doveri) e prevedono fondi per le demolizioni e una banca dati nazionale per gestire il fenomeno.”
“Con queste norme – concludono Bonelli e Mannino – si è di fatto fermata la “leggina” che quest’estate l’Ars ha approvato all’unanimità. Non servono sanatorie né nuove categorie creative come l’indispensabilità.  Va attuato un metodo rapido per verificare il disagio abitativo utilizzando il patrimonio abitativo già esistente e soprattutto si deve, così come sta facendo la procura di Agrigento, procedere alle demolizioni.”
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