Clima – Il Governo si occupi dell’emergenza

Il nuovo Governo sembra non curarsi della problematica dei cambiamenti climatici, anche se l'ENEA ha pubblicato dati allarmanti
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“Oggi l’ENEA ha presentato le nuove mappe del rischio allagamento che comprende sette nuove aree: Pescara, Martinsicuro (Teramo e la foce del Tronto), Fossacesia (Chieti), Lesina (Foggia), Granelli (Siracusa), Valledoria (Sassari) e Marina di Campo sull’Isola d’Elba; che vanno ad aggiungersi a quella compresa tra Trieste, Venezia e Ravenna, il golfo di Taranto, Oristano e Cagliari; la Versilia in Toscana, Fiumicino e Fondi nel Lazio e la zona dell’Agro pontino, la piana del Sele e sul Volturno in Campania e l’area di Catania e le Isole Eolie in Sicilia. Cosa aspetta il Governo italiano a occuparsi di questa emergenza con un serio e urgente piano che affronti il tema dei Cambiamenti climatici?” Si domanda il Verde Angelo Bonelli in una nota, che spiega: “Gia’ l’anno scorso abbiamo presentato un nostro dossier nel quale segnalavamo che nel mese di luglio nelle citta’ italiane c’erano stati gli aumenti di temperature piu’ alti degli ultimi 40 anni:+ 3C a Milano, + 2,5C a Napoli, +2,2C a Bologna, +2,1C a Bari, +1,8C a Roma, + 1,6C a Torino. “Per fronteggiare questi rischi e’ fondamentale mettere in campo misure di mitigazione e di adattamento. Ripartendo dalla conversione ecologica, la priorita’ e’ lo stop all’utilizzo di fonti di energia da combustibili fossili a favore delle rinnovabili e la messa in campo di iniziative per l’efficienza energetica”, conclude Bonelli.

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