Federazione dei Verdi
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Dopo CETA il pericolo di OGM, ormoni della crescita e glifosato

"Siamo fortemente preoccupati che il nostro Governo, Premier Gentiloni in testa, si spertichi a parlare di "accordo positivo" commentando il CETA, il trattato economico Europa-Canada approvato in tutta fretta e in gran silenzio dal parlamento Europeo." Scrivono in una nota Angelo Bonelli e Fiorella Zabatta, coordinatori dell'Esecutivo Nazionale dei Verdi. Che proseguono:
"Sono molteplici i motivi di preoccupazione per l'approvazione del CETA. Innanzitutto l'accordo non è chiaro  sulla possibilità futura di ingresso di alimenti contenenti OGM e sostanze chimiche tossiche, con il possibile via libera a una deregolamentazione ampia e irreversibile. Poi, negli accordi sottoscritti, si è lasciata in bianco la questione dell'importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita. Nessun accenno anche al divieto di importazione dei cereali canadesi sui quali si sia usato il glifosato che l'Organizzazione Mondiale della Sanità, tramite gli studi Iarc, ritiene probabilmente cancerogeno."
"Basterebbero solo queste tre questioni - proseguono Bonelli e Zabatta - per capire che l'Italia, che dovrà ratificare prossimamente l'accordo, dovrebbe agire con prudenza, chiedendo garanzie certe alla Unione Europea sui controlli delle importazioni, per garantire la salute dei cittadini europei, respingendo, in caso contrario, la ratifica dell'accordo."
"A questi motivi sanitari aggiungiamo che - politicamente - questo accordo permetterà alle aziende Statunitensi, che con Trump stanno imponendo embarghi ai prodotti Europei (e quindi anche italiani), di utilizzare il Canada come testa di ponte per l'ingresso dei loro prodotti - senza alcun controllo - in Europa," concludono gli ecologisti.