Federazione dei Verdi
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Di Maio/Zelig a caccia di voti. Oggi salviniano, domani chissà


Di Maio oggi ha scelto di fare il Salvini della situazione inseguendo la destra xenofoba – scrive in una nota il coordinatore dell'esecutivo dei Verdi Angelo Bonelli, che prosegue:
"Di Maio, da buon politicante, è disposto ad affermare tutto e il contrario di tutto pur di raggiungere il consenso. Come il miglior Zelig, acquisisce la fisionomia e il linguaggio a secondo dei suoi interlocutori. Un giorno è salviniano, l'altro fa l'ambientalista, a volte si veste da statista e il giorno seguente da sinistroide. Oggi se la prende con i romeni, aspettiamo di vedere domani cosa sarà."
"Il problema oggi in Italia è avere un governo con una identità e dei valori forti, - prosegue l'ecologista - tra i quali la solidarietà. Che non significa accettare la criminalità, rispetto alla quale – da qualunque parte provenga – bisogna essere fermi e intransigenti. Ricordo anche a Zelig/Di Maio che le sue affermazioni di oggi contro i rumeni sono le stesse utilizzate contro gli emigrati italiani che lavoravano sodo in Germania, Belgio, Svizzera ai quali veniva impedito di entrare in alcuni locali e che venivano definiti criminali e mafiosi. Questi cliché sono assolutamente inaccettabili per una forza che aspira a governare."
"Tra l'altro – conclude Bonelli – Zelig/Di Maio dovrebbe informarsi perché i rumeni in Italia dichiarano 6,4 miliardi di redditi l'anno con un gettito fiscale di oltre 1 miliardo. I tanti cittadini rumeni che lavorano in Italia svolgono attività socialmente rilevanti, soprattutto per le famiglie e per gli anziani. Senza di loro molte famiglie italiane si troverebbero nella disperazione non avendo alcun tipo di assistenza da parte dello Stato. Seguire la demagogia populista e xenofoba serve solo ad inasprire gli animi, il fenomeno dell'immigrazione è un'opportunità e, se gestita responsabilmente, una circostanza vantaggiosa per tutti."