Consiglio Federale Nazionale del 12 febbraio 2012

Oltre ai documenti approvati e di seguito elencati, il Consiglio Federale ha approvato quanto segue:

Adesione alla campagna “TAGLIA LE ALI ALLE ARMI” e l’invio a tutti gli amministratori Verdi dell’ordine del giorno (scarica l’ordine del giorno) in allegato da proporre nei vari Consigli;

  • Adesione alla campagna di obbedienza civile “IL MIO VOTO VA RISPETTATO” promossa dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua (www.acquabenecomune.org);
  • Adesione della Federazione dei Verdi alla manifestazione nazionale in Val di Susa del 25 febbraio 2012;

MOZIONE TESSERAMENTO 2011

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 12 febbraio 2012, decide di prorogare la chiusura del tesseramento 2011 al 23/03/2012. Si intende così modificato, in via transitoria in relazione al tesseramento 2011, il comma 5 delle “Norme Regolamentari sulle adesioni”.
Angelo Bonelli, Natale Ripamonti, Domenico Lomelo, Francesco Borrelli, Ferdinando Bonessio, Luana Zanella, Dino Barrera, Pino Finocchiaro

Approvata all’unanimità


GIURI’

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 12 febbraio 2012, preso atto delle dimissioni dell’Avv. Viviana Straccia da componente del Giurì, nomina in sua sostituzione, ai sensi dell’art.22 dello Statuto, l’Avv. Alessia Sangiorgio.

Approvata all’unanimità


ADEGUAMENTO DEI REGOLAMENTI A SEGUITO DELLE MODIFICHE STATUTARIE APPROVATE DALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 14 E 15 GENNAIO 2012

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 12 febbraio 2012, ratifica le seguenti modifiche ai Regolamenti resosi necessarie per adeguare tali norme alle modifiche statutarie approvate dall’Assemblea nazionale del 14 e 15 gennaio 2012.

In tutti i regolamenti
Ogni volta che compare il termine “Presidente” questo viene sostituito con “I due Portavoce” e i verbi vengono coniugati al plurale.

ULTERIORI MODIFICHE NECESSARIE

Regolamento dell’Organizzazione Territoriale

Art.2 Assemblea regionale
– 1° comma, al secondo rigo dopo il punto, inserire “L’Assemblea regionale può essere convocata per delegati anche per l’elezione degli organismi se la federazione regionale ha più di 500 iscritti.”;
– 4° comma, al primo rigo, eliminare le parole “a suffragio universale”;
– 4° comma, al secondo rigo, dopo la parola 500 aggiungere “e l’assemblea regionale non venga convocata per delegati,”;
– 5° comma, sostituire “3” con “4” allorquando si riferisce alla durata in carica degli organi;
– 5° comma, sostituire la frase “da un minimo di 5 ad un massimo di 11 comprensivi del Presidente” con la frase “da un minimo di 3 ad un massimo di 9 (non comprensivi dei due Portavoce);

Art.3 Presidente regionale (che diventa I due Portavoce regionali)
– 1° comma, aggiungere alla fine “Il Portavoce più anziano di età ha la rappresentanza legale dei Verdi, di cui può delegare l’esercizio.”;
– 3° comma, va riscritto in questo modo:
“Le candidature a Portavoce, devono essere proposte 5 giorni prima dell’Assemblea da almeno 1/20 degli iscritti alla Federazione regionale o da 1/4 dei Consiglieri federali regionali. Ogni iscritto può firmare soltanto una coppia di candidature di genere diverso. I candidati devono presentare gli elementi essenziali della proposta di programma che intendono realizzare. E’ proclamata eletta la coppia di candidati che ottiene il 50% più uno dei voti validi espressi. Qualora  nessuno ottenga questo quorum, le due coppie di candidati più votati andranno immediatamente al ballottaggio. Nel caso in cui le votazioni avvengano
per urne dislocate sul territorio il ballottaggio deve avvenire entro 15 giorni. Risulterà eletto chi nella votazione di ballottaggio otterrà il maggior numero di voti. In caso di parità si provvederà ad una nuova votazione con le medesime modalità della precedente.”;
– 5° comma, va attaccato al 4° comma e la frase “In caso di sfiducia o dimissioni del Presidente” sostituita con “In tal caso, come in quello di dimissioni,”;
Aggiungere alla fine il seguente comma “I Portavoce non possono ricoprire questo incarico per più di due mandati.”

Regolamento garanzia e modalità di partecipazione e decisione dei Verdi

Votazioni ed elezione di organismi
– 1° comma, al primo rigo dopo le parole “Per l’elezione di organi” inserire “(ad esclusione
dei due Portavoce)”;
– 1° comma, al terzo rigo dopo le parole “per la presentazione di mozioni politiche generali”
inserire “(nel caso in cui non si eleggano i due Portavoce)”;

Regolamento sulle modalità di svolgimento dell’Assemblea nazionale quando convocata per
iscritti

– Abrogare l’intero regolamento

ALTRO

Regolamento sulle sanzioni e procedure disciplinari

Art.7
– Norma transitoria decaduta da 10 anni.

AGGIUNGERE A TUTTI I REGOLAMENTI IN CUI SONO CITATI I DUE PORTAVOCE

NORMA TRANSITORIA

La figura del Presidente, a seguito delle modifiche statutarie del 14 gennaio 2012 che hanno
introdotto la figura del doppio Portavoce in sua sostituzione, resta in vigore fino al termine del
mandato degli organi attualmente in carica ai vari livelli.

Modifiche ratificate all’unanimità


MOZIONE DI SOLIDARIETA’ COL POPOLO SIRIANO IN RIVOLTA CONTRO L’OPPRESSIONE DEL REGIME DISPOTICO DI BASHAR el-ASSAD

IL Consiglio federale nazionale dei Verdi, riunito a Roma il 12 febbraio 2012,

CONSTATATO CHE:

  • – da undici mesi, in piena sintonia con le altre rivolte che hanno dato vita dall’inizio del 2011 alla c.d. “primavera araba”, il popolo della SIRIA è in rivolta contro il regime dispotico degli ASSAD, che dura da oltre 40 anni, e in particolare contro il dominio di BASHAR el-ASSAD, che dura da oltre 10 anni;
  • – il regime dispotico di Bashar el-Assad, con una sistematica repressione violenta e indiscriminata, negli ultimi undici mesi ha provocato migliaia di morti, soprattutto civili, con centinaia di bambini uccisi, ha provocato decine di migliaia di profughi, e ha bombardato le città ribelli e le loro popolazioni insultate come “terroriste”;
  • – Amnesty International, in particolare, ha già raccolto i nomi di più di 5400 vittime, quasi esclusivamente civili, compresi centinaia di bambini;
  • – il regime dispotico di Bashar el-Hassad si è reso responsabile di bombardamenti anche degli ospedali, di sistematiche torture dei prigionieri e di indiscriminati massacri civili;
  • – in SIRIA, il regime dispotico di Bashar el-Assad ha messo sistematicamente in atto veri e propri crimini contro l’umanità, che dovranno essere giudicati dal Tribunale penale internazionale de l’Aja;
  • – nonostante le denunce e le condanne da parte della stessa Lega Araba nei confronti del regime siriano e dei suoi crimini mostruosi, a livello internazionale qualunque iniziativa ufficiale dell’ONU,contro Bashar el-Assad e in solidarietà col popolo siriano oppresso e martoriato, è stata fino ad oggi impedita e bloccata dal veto imposto dalla Russia e dalla Cina contro una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;

DENUNCIA:

  • – la mostruosa gravità degli orribili crimini perpetrati in SIRIA dal regime dispotico di Bashar el-Assad contro il proprio stesso popolo martoriato;
  • – il cinismo politico di Russia e Cina, che stanno determinando, col proprio diritto di veto, la forzata inerzia imposta al Consiglio di Sicurezza dell’ONU rispetto alla gravità dei crimini commessi in Siria;

ESPRIME:

  • – la totale solidarietà della Federazione dei Verdi italiani con le vittime dell’oppressione e della repressione cruenta del regime dispotico siriano di Bashar el-Assad;
  • – la richiesta che i crimini contro l’umanità perpetrati in Siria da Bashar el-Assad vengano deferiti di fronte al tribunale penale internazionale;

– l’auspicio che, nei tempi più brevi possibili, la rivolta del popolo siriano provochi la caduta del regime dispotico di Bashar el-Assad e l’inizio di un nuovo processo democratico in Siria;
– l’auspicio che l’indignazione dell’opinione pubblica democratica sul piano internazionale, contro il cinismo del veto imposto all’ONU dalla Russia e dalla Cina, ne provochino al più presto la revoca, in modo da consentire l’unanime condanna da parte delle Nazioni Unite nei confronti del regime dispotico e criminale di Bashar el-Assad in SIRIA.

Angelo Bonelli, Ferdinando Bonessio, Natale Ripamonti, Luana Zanella, Francesco Alemanni, Domenico Lomelo, Pino Finocchiaro, Dino Barrera, Roberta Boccacci,
Paolo Ceroni

Approvata all’unanimità


MOZIONE SUL PROGETTO GALSI IN SARDEGNA

Il Consiglio Federale nazionale dei Verdi, riunito a Roma il 12 febbraio 2012

Premesso che

– Il 29 gennaio del 2003 si costituisce a Milano la società Galsi S.p.A. (acronimo di Gasdotto Algeria Sardegna Italia) per sviluppare lo studio di fattibilità di una nuova infrastruttura di importazione di gas naturale dall’Algeria all’Italia. Nello stesso anno la Regione Sardegna, attraverso le controllate Sfirs e Progemisa, entra nella compagine societaria;

– Galsi è oggi società di sviluppo, realizzazione e gestione del nuovo gasdotto che si prevede colleghi l’Algeria alla Sardegna e alla Toscana attraverso un percorso lungo quasi 900 km, di cui circa 600 in mare. Con i suoi 2885 metri di profondità massima nel tratto in mare tra Algeria e Sardegna il Galsi sarà il gasdotto più profondo mai realizzato.

– Galsi è una società costituita dai seguenti soci:

Sonatrach 41,6%. Sonatrach è la compagnia di stato algerina per la ricerca, lo sfruttamento, il trasporto, la trasformazione e la commercializzazione di idrocarburi e derivati. E’ la 12° compagnia petrolifera mondiale, il 2° esportatore di GNL e GPL nel mondo ed il 3° per il gas naturale; la Sonatrach è indagata per corruzione internazionale per un contratto da 580 milioni di dollari, siglato con l’italiana Saipem, un altro con il gruppo tedesco Contel Funkwerk Plettac da 142 milioni di dollari, e un terzo per il restauro della sede della direzione generale, da oltre cento di milioni di dollari, con l’americana Ccic. Anche i giudici di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro hanno aperto un fascicolo con l’ipotesi di corruzione internazionale. Travolti da questo scandalo sia il presidente Mohamed Meziane che altri 15 dirigenti della società algerina si sono dimessi.

Edison 20,08%. Fondata nel 1883, Edison è la più antica società europea nel settore dell’energia ed oggi uno dei principali operatori italiani, attivo dall’approvvigionamento alla produzione e vendita di energia elettrica e gas. Negli idrocarburi, Edison ha una presenza integrata nella filiera del gas naturale, con una quota di mercato del 16%.

Enel Produzione 15,6%; Sfirs 11,6%;

Gruppo Hera 10,4%. Nata nel 2002 dall’unione di dodici aziende di servizi pubblici dell’Emilia Romagna Hera è oggi la terza multiutility italiana nel business del gas con 2.409 milioni di metri cubi di gas venduto e l’ottavo operatore italiano nel business Energia Elettrica in termini di energia elettrica venduta (3.133 GWh). La multiservizi dei comuni emiliani è indagata dal tribunale di Forlì per smaltimento illecito di rifiuti tossici nel depuratore di Forlì.

Dal 7 novembre 2007 anche Snam rete Gas, la società leader in Italia nel trasporto del gas naturale, collabora con Galsi alla realizzazione del progetto avendo siglato un accordo con il quale diverrà realizzatore, operatore e proprietario del tratto italiano del gasdotto.

Ricordato che

– L’accordo di programma per la metanizzazione della Sardegna è del 1999: ipotizzava la gara internazionale per un project financing (pubblico/privato) e venne modificato successivamente nel 2002;

– Il 22 dicembre 2011 si è riunita a Roma la conferenza dei servizi presso il Ministero dello sviluppo economico, in cui le amministrazioni pubbliche, statali e regionali e gli Enti locali coinvolti hanno dato il via libera alla realizzazione del metanodotto GALSI;

– una volta acquisite le intese Stato-Regioni, il ministero dello Sviluppo economico si potrà esprimere per il rilascio dell’Autorizzazione unica alla costruzione e all’esercizio.

Considerato che

– Il tubo partirà dai giacimenti di Hass’r’Mell nel deserto algerino, percorrerà quasi 300 chilometri via mare per approdare in Sardegna. Il tratto del gasdotto di 272 kilometri che attraverserà la Sardegna interessa 42 comuni e 7 provincie, da Porto Botte (Sulcis) ad Olbia, con fasce di asservimento di 40 metri. saranno occupati circa 30 milioni di metri quadri di territorio dell’Isola, passando attraverso zone costiere, fiumi, campi agricoli, pascoli, aree di rilevanza naturalistico ambientale e storico archeologico: Aree SIC (Siti di Interesse Comunitario), Zone protette, aree di rilevante interesse storico-archeologico, paesaggistico e monumentale;

– il progetto prevede l’alterazione dei flussi idrici superficiali (cioè lo spostamento di fiumi) e l’alterazione dei regimi dei flussi delle acque sotterranee;

– il gasdotto è destinato a pompare 8 miliardi di metri cubi di metano all’anno: il tubo di 272 km attraverserà l’Isola per portare poi il gas in Toscana, a Piombino, con un’altra condotta lunga 280 km che toccherà una profondità massima di 878 metri;

– Le uniche risorse oggi rinvenibili sono per il gasdotto ed elargite dall’UE: 120 milioni di euro per il Galsi a fondo perduto (European Energy Recovery Plan)., assenza di certezze, invece, su chi finanzierebbe la rete di distribuzione, comprese le costosissime cabine di conversione dalle quali partirebbero le diramazioni verso le reti cittadine;

– il gasdotto GALSI ha ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente con circa 150 prescrizioni, limitazioni e autorizzazioni in sospeso – anche vincolanti – e che la gran parte di queste riguardano l’impatto ambientale sul territorio;

– non vi è ad oggi alcuna certezza in relazione agli eventuali benefici che deriverebbero alla Sardegna dalla realizzazione di quest’opera né in termini di reale approvvigionamento di gas né di minori costi nelle bollette dei cittadini né di risarcimenti ai Comuni in relazione all’impatto ambientale né di possibilità di occupazione delle imprese nella costruzione dell’opera che risulta, al contrario, già destinata a Hera e alle imprese ad essa collegate;

– che questo progetto rischia dunque di rivelarsi l’ennesima servitù di passaggio, con la Sardegna utilizzata solo per far arrivare il metano al nord Italia e all’Europa, senza tener conto delle esigenze del milione e mezzo di sardi che dovrebbero ospitare un’opera a impatto ambientale così rilevante e vedere compromesse le proprie vocazioni ambientali, turistiche, agricole.

Tutto ciò premesso, ricordato e considerato

il Consiglio Federale nazionale dei Verdi

s’ impegna

ad agire a tutti i livelli, trovando alleanze anche con i soggetti che sul territorio si stanno opponendo al progetto Galsi, affinché il Ministero dello Sviluppo economico non rilasci l’Autorizzazione Unica prima che siano stati chiariti gli aspetti ancora oscuri del progetto (eventuali benefici per i cittadini sardi e possibilità reali di aderire alle prescrizioni per ridurre l’impatto ambientale) e vi rinunci nel caso in cui questo supplemento d’indagine dovesse rivelare che il Galsi non rappresenterebbe altro che l’ennesima servitù di passaggio per l’Isola.

Barbara Diolaiti, Mimmo Lomelo, Natale Ripamonti, Roberta Boccacci, Pino Finocchiaro, Paolo Ceroni, Dino Barrera

Approvata all’unanimità


DOCUMENTO SULL’EMERGENZA NEVE

Il Consiglio Federale nazionale, riunito a Roma il 12 febbraio 2012,

Premesso che l’ondata di maltempo che ha investito l’Italia in questi giorni:

– ha messo in evidenza tutte le carenze del sistema della Protezione Civile, del Governo e di alcuni Sindaci;

– ha provocato oltre 50 morti;

– ha causato il black out in diversi comuni italiani per diversi giorni con notevoli disagi per i cittadini;

– ha comportato notevoli disagi nel trasporto ferroviario, stradale e dei mezzi pubblici;

impegna l’Esecutivo a:

– esprimere una proposta, coordinata con gli Ecologisti, Civici e Verdi Europei, in merito all’emergenza neve e al sistema della Protezione Civile;

– organizzare un seminario su quale modello di Protezione civile per il futuro e su quali politiche di adattamento assumere in merito ai Cambiamenti Climatici

 

Francesco Alemanni

Approvata all’unanimità

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