Consiglio Federale Nazionale del 18 settembre 2011

MOZIONE POLITICA

(Approvata con 43 voti a favore e 18 astenuti)

 

L’Italia ha un’emergenza, e si chiama futuro. Il futuro incerto , buio per milioni di italiani un futuro che è stato rubato alle nuove generazioni da una crisi economica e sociale e da un governo sempre più dedito a salvaguardare se stesso che gli interessi dell’Italia.

Le storie di escort, di sesso e appalti offrono al paese agli italiani e all’opinone pubblica internazionale uno spettacolo disgustoso della politica in Italia che possiamo definire  pornografia politica.

La manovra economica del governo da poco approvata con voto di fiducia dal Parlamento è iniqua socialmente e non risolve il problema del debito nel nostro paese.

Come Verdi e insieme agli amici della costituente ecologista abbiamo promosso alcuni giorni fa  una contromanovra da 68 miliardi di euro dimostrando come è possibile effettuare tagli per rilanciare l’economia attraverso i tagli alle spese per armamenti, portando la tassazione dello scudo fiscale da 5% al 15%, rinunciando ad opere inutili come la Tav in Val di Susa e il Ponte sullo stretto di Messina per rilanciare  le piccole e diffuse opere sul territorio a partire dal trasporto pubblico.

C’è una grande emergenza di cui dovremo occuparci che è il grande problema di garantire un diritto costituzionale come l’accesso la lavoro. Noi insieme alla costituente ecologista e civica dobbiamo lavorare per un piano dell’occupazione in Italia. Dovremo affrontare la crisi del trasporto pubblico locale che a causa degli irresponsabili tagli realizzati dalle ultime manovre economiche del governo Berlusconi,  sta portando alla soppressione di importanti linee di trasporto nelle maggiori città italiane.

Ogni giorno l’Italia è sempre più povera e migliaia di famiglie entrano nella fascia di povertà.

Di fronte ad una crisi economica, sociale e anche ambientale di queste drammatiche proporzioni e di fronte ad un governo ed una classe politica che non governa in nome dell’interesse pubblico ma in nome dei loro interessi siamo chiamati noi verdi a proseguire nel percorso tracciato dal congresso di Fiuggi per la nascita di una nuova forza ecologista , delle reti civiche e Verde.

Non è richiamandoci alla sola identità verde e ad un non ben chiaro orgoglio verde che contribuiremo a realizzare una svolta ecologista. Dobbiamo prendere atto che una fase della storia dei Verdi si è esaurita e che dobbiamo avere il coraggio di aprirne un’altra, non per scioglierci in altri partiti , ma per costruire una nuova forza ecologista di respiro più ampio cosi come  accaduto in altri paesi d’Europa come in Francia e cosi come il congresso dei Verdi di Fiuggi ha chiaramente indicato. Dobbiamo avere la consapevolezza che negli anni scorsi l’associazionismo ambientalista non aveva più come riferimento politico i Verdi e che molti cittadini per difendere il territorio si auto-organizzavano a prescindere dai Verdi. Le battaglie per la legalità e contro i privilegi della politica sono state egemonizzate da movimenti nascenti che si sono nel corso degli anni organizzati fuori dalla politica classica come i grillini o il movimento di opinione che ruota interno al quotidiano ” il Fatto “. Non si tratta i rinnegare il nostro passato al contrario si tratta di valorizzare le cose importanti che i verdi hanno fatto per l’Italia ma avere anche la consapevolezza che ad un certo punto i Verdi , noi Verdi che dovevamo essere l’esempio della buona diversità in politica, a partire dai comportamenti individuali,  abbiamo cominciato ad imitare e a diventare un po uguali agli ” altri ” quegli altri che quando avevamo iniziato a far politica 25 anni fa invece contrastavamo. E’ triste ma doveroso ricordare che nell’ultima legislatura di presenza Verde vi erano alcuni parlamentari che tutto erano fuorchè ecologisti. Un nome per tutti: Roberto Poletti.  Se in Francia non si fosse realizzato quel patto federativo tra individui, associazioni ambientaliste e Verdi non sarebbe nata Europa Ecologie . Ricordo che nel 2007 alle presidenziali francesi i Verdi presero 1,7 % per poi passare nel 2009 con Europa Ecologie al 16%. Dobbiamo avere l’ambizione di costruire una forza ecologista, verde e civica dei grandi numeri. La storia dei risultati dei Verdi italiani è stata una progressiva diminuzione di consensi che dal 3% è arrivata al 2 % delle elezioni politiche del 2006 ( campagna elettorale costata oltre 4 milioni di euro ). Qualcuno pensa che i Verdi che abbiamo ereditato dalle macerie  e pieni di debiti, si trovino in questa fase di transizione così delicata a causa di scelte politiche sbagliate di oggi ?

Puo’ essere una posizione legittima , da me certamente non condivisa, ma che deve avere la forza di uscire con una proposta di linea politica alternativa che sino ad oggi non c’è stata. Invito pertanto chi legittimamente ha espresso contrarietà nel progetto a proporre oggi qui nel consiglio federale una proposta alternativa. Non trovo corretto che si votino  documenti all’unanimità  per poi il giorno dopo cominciare la demolizione del processo costituente ecologista , civico e verde. Si dice che le persone che hanno aderito alla costituente non sono autorevoli e significative . Io ringrazio il presidente e il direttore del WWF Italia Leoni e Benedetto non solo di aver aderito ma di alvorare per questa sfida. Si dice che i sindaci che hanno aderito sono sindaci di piccoli comuni . Penso che noi dovremmo essere orgogliosi e fieri di lavorare insieme a Finiguerra, Boschini, Cenname , Orzes, Fioretti. Ringrazio Pollice , Masullo, Covatta , Tozzi, Mercalli, Violante Pallavicino, Claudia Bettiol, Gaetano Turrini, paolo Berdini.

Ed un particolare ringraziamento va a Michele Dotti promotore dell’appello abbiamo un sogno e Giuliano Tallone che tanto stanno lavorando per realizzare questo progetto. Noi insieme a loro e ai circa 10.000  aderenti ai diversi appelli lavoreremo per rendere possibile questa grande sfida di una forza ecologista, civica e verde in Italia.

Oggi siamo chiamati  a decidere definitivamente.  Propongo nuovamente al consiglio federale l’adesione piena al progetto politico della costituente ecologista e civica confermando  la nostra partecipazione agli appuntamenti delle primarie su nome e simbolo e dell’assemblea fondativa del 26-27 novembre. A tal proposito propongo all’approvazione del consiglio federale quanto segue :

A) Il 29-30 di ottobre saremo chiamati a decidere attraverso lo strumento delle primarie nome e simbolo del futuro soggetto politico che si presenterà alle prossime  elezioni ..

B) il 26-27 novembre ci sarà l’assemblea fondativa del nuovo soggetto politico che come abbiamo sempre ribadito sarà di tipo federativo e che porterà al superamento del modello politico-organizzativo dell’attuale federazione dei Verdi italiani.

C) come già deciso dai precedenti consigli federali, che si lavori graficamente per il nuovo simbolo nei prossimi giorni intorno alla denominazione Ecologisti, reti civiche  i Verdi,  con riferimento anche alla dimensione dei verdi europei. Utilizzando il simbolo europeo della lotta antinucleare ” il sole che ride ”

D) I Verdi si impegnano a riconoscere  , come anche gli altri soggetti fondatori faranno,  l’esito delle votazioni derivanti dalle primarie

E) la soluzione grafica verrà inviata per una consultazione via email entro la prossima settimana a tutti i consiglieri federali nazionali e presidenti regionali.

F) i regolamenti di svolgimento delle primarie e dell’assemblea fondativa  del 26-27 novembre derivanti dalle proposte del coordinamento nazionale provvisorio della costituente saranno redatti attraverso la consultazione dei consiglieri federali e presidenti regionali sempre via email.

G) proponiamo da subito al coordinamento nazionale provvisorio della costituente ecologista che alla guida della nuova forza politica ci sia una co-presidenza uomo-donna .

Hanno dato la disponibilità a fare i garanti della nuova forza politica : Daniel Cohn Bendit, Riccardo Petrella, Carlin Petrin e Dacia Maraini.  A tal proposito allego email con la quale Carlin  Petrin aderisce alla proposta di fare il garante.     Martedi prossimo mi recherò a Bruxelles a presentare la proposta ai Verdi europei in un incontro con Daniel Cohn Bendit, Rebecca Harms, Pierre Jonckheer e Monica Frassoni.

Il quadro politico nazionale  impone  una forte e collettiva  ripresa dell’iniziativa politica congiunta con gli amici della costituente. A tal proposito propongo l’avvio di tre campagne poltiche di raccolta firme:

1) per la riduzione delle spese per armamenti ” Svuotiamo gli arsenali riempiamo i granai ”

2) per un piano sul lavoro

3) per il trasporto pubblico

4) Per ultimo e non meno importante va avviata, congiuntamente alle campagne politiche, la raccolta delle firme in forma di pre-adesione per consentire la presentazione della lista Ecologista, civica e verde alle elezioni politiche. Raccolta di firme che andrà concordata con i componenti del coordinamento nazionale provvisorio della costituente.

Solo riconquistando alla passione politica e all’impegno civile la maggioranza dei cittadini e in particolare anche quegli italiani, che in numero sempre crescente nelle ultime scadenze elettorali si sono astentuti dal voto, si potrà sconfiggere il modello culturale del berlusconismo e realizzare una svolta politica, culturale e morale, oltre che ecologica, nel nostro Paese.

Diritto al futuro, ricambio generazionale , accesso alla casa, al credito e al mondo del lavoro, una fiscalità più equa, green economy e green jobs, stop al consumo del territorio, si alle rinnovabili, difesa diritti umani dovranno essere le parole chiavi della nostra proposta.

Siamo pronti al confronto con le altre forze del centrosinistra che non potrà che essere programmatico  e da subito riteniamo elemento prioritario la difesa dell’esito dei referendum a partire principalmente da quello dell’acqua che governo ma anche alcuni esponenti dell’attuale opposizione vorrebbero ignorare legiferando in direzione opposta alla volontà di 27 milioni di italiani.

Per le prossime elezioni proponiamo che la nuova forza politica costruisca liste che siano aperte alla società civile e a personalità autorevoli dell’ecologismo, della cooperazione, della ricerca, dello spettacolo e della cultura, che abbia un’adeguata presenza giovanile, che realizzi la parità di genere  e che sia aperta  a tutti i soggetti politici che condividono l’urgenza di mettere al centro il tema della riconversione ecologica dell’economia per affrontare non solo il problema epocale dei cambiamenti climatici e delle forme di inquinamento che stanno mettendo in discussione la salute di cittadini ma per dare  una risposta vera e moderna, ed ecologicamente sostenibile, al problema dell’occupazione.

Vista la grave  crisi economica determinatasi in Italia  chiediamo ai Verdi europei di realizzare in Italia  un’ iniziativa per presentare la proposta di un  New Deal ecologico e sociale.

Dobbiamo lavorare ad un seminario sempre con i Verdi europei su quale politica estera in Europa . Nostro obiettivo è arrivare ad un’ unica  politica estera dell’Europa  , costruire  i corpi civili di pace e una polizia internazionale che possa intervenire per difendere le popolazioni dai rischi di sterminio prevenendo i conflitti o difendendo le popolazioni con azioni di polizia non condizionati dagli interessi geo-politici delle grandi potenze.

Concludo su una questione che in queste settimane è dimenticata da tutti in modo vergognoso. La Somalia .  Una gran parte della Somalia sta vivendo nella carestia, e secondo le Nazioni Unite sono oltre 800.000 le persone a rischio di morire di fame, con centinaia di somali che muoiono ogni giorno assediati anche da una guerra.  La Somalia ha vietato ai giornalisti stranieri e agli operatori umanitari di entrare in aree controllate dagli insorti di al Shabaab . Noi dobbiamo far sentire la nostra voce in difesa di quasi un milione di persone che rischiano di morire di fame e assediati nelle aree di scontro tra AlQuaedisti e governo somalo.

 

Angelo Bonelli, Barbara Diolaiti, Domenico Lomelo, Cristina Morelli, Natale Ripamonti, Francesco Alemanni, Paolo Galletti, Luana Zanella, Mario Pavesi, Maria Teresa Belardo, Laura Russo, Ferdinando Bonessio, Gabriella Meo, Giuvanni Spedicati, Eugenia Belluardo, Roberta Boccacci, Raffaella Spadaro, Simona Simonetti, Brigliasco Vincenzi, Alfredo Vigarani, Giuseppe Finocchiaro, Cesareo Troia, Secondino Barrera, Nora Daffini, Stefania Manini, Veronica Cerea, Anna Catalani, Luigi Di Cesare, Alberto Ronchi, Paolo Stellino, Pasquale Greco, Giannandrea Mencini, Flavio Oliva, Donatella Fedele, Antonio Ricci, Brigitte Foppa, Martin Daniel, Arianna Bianchi, Mario Lacenere

 

 

 


 

MOZIONE SU TERRA
(Approvata all’unanimità)

Il Consiglio Federale Nazionale, l’Esecutivo nazionale, i circoli, le segreterie cittadine, provinciali e regionali dei Verdi si impegnano a promuovere e a sostenere in tutte le forme possibili il quotidiano ecologista Terra che ad oggi risulta l’unico strumento prezioso di propaganda dei e tra i Verdi italiani. La sopravvivenza del nostro quotidiano è prioritaria soprattutto in un momento storico come quello attuale in cui si tende a far scomparire o a diluire il messaggio Verde nel nostro paese.

Paolo Canducci Angelo Bonelli
Lorenzo Tempesta
Andrea Marinucci
Antonio Iovino
Pinuccia Montanari
Lorenzo Lombardi
Pasquale Puorro
Sabrina Palladino
Franco Santomartino
Elisabetta D’Addese
Sandra Giorgetti
Alessandro Margaglio
Paolo Antonelli
Giovanni Rea
Giuseppe Nudo
Mario Manganiello
Luana Zanella
Giovanni Spedicati
Cristina Morelli

 


 

MOZIONE TESSERAMENTO 2011
(Approvata all’unanimità)

 

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 18 settembre 2011 decide di prorogare la chiusura del tesseramento 2011 al 14/02/2012. Si intende così modificato, in via transitoria in relazione al tesseramento 2011, il comma 5 delle “Norme Regolamentari sulle adesioni”.

 


 

MOZIONE SU CANDIDABILITA’
(Ritirata su proposta del Presidente al fine di presentare una proposta più completa a partire dalla incompatibilità, non cumulabilità delle cariche)

Al fine di favorire un vero rinnovamento generazionale e di classe politica si chiede di votare la seguente proposta:

 

Alle prossime elezioni politiche non potrà candidarsi con i Verdi o con liste collegate chi ha già ricoperto il ruolo di deputato e/o senatore per una legislatura, senza possibilità di deroghe.

 

Gianluca Carrabs, Lorenzo Tempesta, Paolo Canducci, Giuseppe Nudo, Andrea Marinucci, Pasquale Puorro, Mario Manganiello, Francesca Nucera, Elisabetta D’Addese, Sabrina Palladino.

 


 

MOZIONE SULL’ADEMPIMENTO STATUTARIO DI CONVOCAZIONE
DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI VERDI

(Respinta con 39 voti contrari e 18 a favore ma con l’impegno del Presidente ad attivare le procedure di convocazione dell’Assemblea nazionale secondo i tempi e  le modalità decise dall’Esecutivo nazionale)

 

 

Considerato che il 10 e 11 ottobre 2009 si è tenuta l’ultima Assemblea nazionale dei Verdi;

 

Considerato che lo Statuto dei Verdi all’art. 11 comma 2 dispone che almeno ogni 2 anni si debba riunire l’Assemblea nazionale e la stessa deve essere finalizzata alla discussione della situazione politico-programmatica e che il Consiglio Federale debba convocarla;

 

Considerato che il dibattito in atto all’interno del partito riguarda perfino la costituzione di un nuovo soggetto politico e quindi l’Assemblea statutariamente dovuta è anche politicamente opportuna e doverosa quale unica sede legittimata ad un dibattito di questo tipo;

 

Considerando che della nuova ipotesi di simbolo non è contemplata la parola Pace;

 

Ricordando che l’Assemblea di Fiuggi non riuscì a votare alcuna mozione e il risultato politico per eleggere il Presidente fu raggiunto attraverso il raggruppamento di due mozioni politiche coincidenti nella volontà di non confluire in Sinistra e Libertà ma non certo per confluire in altri soggetti politici;

 

Considerando che peraltro sia il Consiglio Federale che l’Esecutivo sono ormai da ben oltre un anno privi del plenum statutario;

 

SI CHIEDE

 

La convocazione dell’Assemblea nazionale dei Verdi entro e non oltre il 30 ottobre, così da garantire un ampio dibattito interno ai Verdi, e comunque prima degli appuntamenti già calendarizzati per formalizzare la nascita del nuovo soggetto politico “Ecologisti e Civici”;

 

inoltre con la presente si chiede che

 

il Presidente e l’Esecutivo si astengano dal compiere prima dello svolgimento dell’Assemblea qualsiasi atto sia giuridico che politico che possa impegnare i Verdi in un nuovo percorso politico.

 

Paolo Canducci, Andrea Marinucci, Lorenzo Tempesta, Francesca Nucera, Pasquale Puorro, Benedetta Sciannimanica, Mario Manganiello, Elisabetta D’Addese, Sabrina Palladino, Antonio Iovino, Franco Santomartino, Angela Rosaria Giugliano, Giovanni Rea, Crescenzo Compagnone, Pinuccia Montanari, Giuseppe Nudo, Marilena Palmisano, Duccio Braccaloni, Lorenzo Lombardi, Alessandro Margaglio, Paolo Antonelli, Antonio Matteo Cinquini.


 

MODIFICHE REGOLAMENTARI APPROVATE DAL CONSIGLIO FEDERALE DEL 18 SETTEMBRE 2011

 

REGOLAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

titolo I,

– art.1 – 2° capoverso

Il capoverso è sostituito dal seguente

“Un rapporto iscritti abitanti pari a 1 ogni 30.000”

– art.1 – 4° capoverso

il capoverso è sostituito dal seguente:

“Un numero di federazioni provinciali riconosciute sul proprio territorio come da tabella allegata. Per le regioni dove sono presenti 4 o più province sono sufficienti almeno 2 federazioni provinciali riconosciute di cui una capoluogo di Regione”.

 

* – art.2 Assemblea Regionale 4° capoverso

Modificare con: “Laddove il numero degli iscritti, alla Federazione regionale, sia superiore a 500 è possibile allestire seggi elettorali nella misura di uno ogni 250 iscritti con assemblee nelle province riconosciute, affidando all’esecutivo regionale l’individuazione delle modalità di esecuzione.”

 

*Tale modifica è effettuata di conseguenza anche nel Regolamento sui Seggi

 

 

TITOLO II,

 

ART. 7, al 2° capoverso

– è eliminata la frase “50 iscritti” e sostituita da  “30 iscritti”;

– la parola “15.000” è sostituita da “30.000”;

– il numero necessario di iscritti necessario al riconoscimento  per le Province al di   sotto di 100.000 abitanti passa da 30 a 20.

 

* – art.8 Assemblea provinciale – 3° capoverso

Sostituire la frase: “Laddove il numero degli iscritti, alla Federazione provinciale, sia superiore a 500 è possibile allestire più seggi elettorali” …

con “Laddove il numero degli iscritti, alla Federazione provinciale, sia superiore a 500è possibile allestire seggi elettorali nella misura di uno ogni 250 iscritti”

 

– eliminare “eventuale” (assemblea)

 

*Tale modifica è effettuata di conseguenza anche nel Regolamento sui Seggi

 

 

– art.10 MODALITA’ DI ELEZIONE DEI DELEGATI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE

Alla fine del 1°capoverso aggiungere: “Tali assemblee vanno svolte nel comune capoluogo”

Modificare i criteri prevedendo:

– 2 delegati di diritto ad ogni federazione provinciale riconosciuta

– 240 delegati assegnati proporzionalmente alle federazioni provinciali riconosciute in base ai voti ottenuti dai Verdi, presentatisi in forma autonoma, in lista civica/ecologista (riconosciuta dalla Federazione dei Verdi) o in coalizione (se in coalizione il computo dei voti viene fatto secondo il coefficiente di rimborso elettorale), nelle province alle ultime elezioni (politiche/europee/regionali);

– 160 delegati assegnati proporzionalmente alle federazioni provinciali riconosciute in base al numero di iscritti raggiunto dalle province nell’ultima campagna di adesione.

 

 

– art. 14 Finanziamento delle organizzazioni territoriali

Al termine aggiungere: “e non hanno diritto ad essere eletti delegati alle assemblee di qualsiasi livello”

 

NORME REGOLAMENTARI SULLE ADESIONI

(clicca qui per visualizzare il Regolamento così come modificato)

 

 

Abrogare l’art.1

Abrogare l’art.2

Abrogare l’art.3

 

Art.4

Eliminare dalla lettera “d) “  la locuzione “in riferimento alla regione di appartenenza”.

 

Aggiungere all’art.4 il seguente capoverso:

“Le associazioni locali e le Federazioni regionali e provinciali di cui ai commi a,b,c, devono essere regolarmente riconosciute e i loro rappresentanti devono risultare tali dai verbali depositati in Federazione regionale per le associazioni locali e nazionale per le Federazioni regionali e provinciali. Nel caso non siano riconosciute, la figura del Presidente, è sostituita dal Rappresentante/Garante regolarmente nominato dall’organo competente.”

 

Aggiungere all’art.4 il seguente capoverso:

“I referenti locali per le adesioni sono responsabili di eventuali irregolarità che riguardassero le adesioni inviate alla Federazione nazionale.”

REGOLAMENTO SULLE MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE QUANDO CONVOCATA PER ISCRITTI

Quando l’Assemblea nazionale è convocata per iscritti questa viene svolta prevedendo un momento unico di dibattito dove presentare le mozioni programmatiche, le candidature agli organismi o quanto previsto dall’ordine del giorno. Il voto verrà invece espresso in un momento diverso secondo le modalità previste dall’Esecutivo nazionale e dai regolamenti mediante seggi dislocati nelle varie Federazioni provinciali.

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