Consiglio Federale Nazionale del 7 giugno 2014

MOZIONE POLITICA

Il Consiglio Federale nazionale dei Verdi, riunito a Roma il 7 giugno 2014, prendendo atto dei risultati delle elezioni per il Parlamento europeo del 25 maggio 2014:

valuta positivamente l’esperienza della lista unitaria “Green Italia – Verdi Europei”, pur a fronte di un risultato quantitativo insufficiente rispetto ai propri obiettivi e alle proprie potenzialità;

ritiene che la presentazione della lista unitaria “Green Italia – Verdi Europei” abbia costituito un’importante novità nello scenario politico italiano, sia per la sua capacità di rappresentare in Italia la diretta articolazione del Partito Verde Europeo (“European Green Party”), sia per aver riproposto per la prima volta dopo otto anni (dalle elezioni politiche del 2006) la presenza nel dibattito politico e sulla scheda elettorale del simbolo verde–ecologista, formato dal “girasole” dei Verdi Europei e dal “sole che ride” dei Verdi italiani;

giudica l’iniziativa unitaria della convergenza in un’unica lista elettorale della Federazione nazionale dei Verdi e di Green Italia un evento di grande rilevanza politica, anche se con risultati di consenso elettorale inferiori alle aspettative;

considera che tale risultato elettorale sia stato in parte determinato dalla estrema polarizzazione tra Renzi e Grillo e dal conseguente richiamo condizionante del “voto utile”, tanto più in presenza della soglia di
sbarramento del 4%, introdotta nel 2009 dall’accordo “ad excludendum” tra Veltroni e Berlusconi;

auspica che – come ha già fatto con due successive sentenze di incostituzionalità (rispetto alla soglia del 5%, prima, e poi anche alla soglia del 3%) la Corte Costituzionale tedesca – anche la Corte Costituzionale italiana dichiari l’incostituzionalità della soglia di sbarramento del 4% per le elezioni europee, soglia che non ha alcuna giustificazione legittima sotto il profilo della governabilità e che comprime illegittimamente la rappresentatività della sovranità popolare per il Parlamento europeo;

ringrazia tutte le candidate e i candidati, tutte le persone che in vario modo hanno collaborato alla campagna elettorale in condizioni di enorme difficoltà finanziarie ed organizzative e soprattutto le/gli oltre 250.000 elettrici ed elettori che hanno comunque scelto con il loro voto le liste di “Green Italia – Verdi Europei”, nonostante la scarsissima presenza nei mezzi di informazione, in palese violazione della “par condicio”, e nonostante il richiamo al “voto utile” nei confronti del PD in contrapposizione al Movimento 5 Stelle di Grillo;

decide di continuare nel positivo percorso unitario intrapreso nel rapporto tra Federazione nazionale dei Verdi e Green Italia, mantenendo il più stretto legame politico, organizzativo e programmatico con i Verdi europei;

delibera di dare mandato all’Esecutivo nazionale e ai due Co-portavoce nazionali dei Verdi di concordare con i Co-portavoce, i Coordinatori e la Direzione nazionale di Green Italia le tappe successive del percorso unitario positivamente intrapreso, per arrivare, nei tempi più rapidi e possibili e nel rispetto delle procedure statutarie e congressuali, alla costruzione politica e anche alla formale costituzione di un unico soggetto politico verde-ecologista, che sappia rivolgersi a tutto l’universo ambientalista ed ecologista italiano, nella dimensione nazionale ed europea, di un’Europa federale, democratica, solidale, ecologica e sociale.

Approvata all’unanimità


MOZIONE BILANCIO

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 7 giugno 2014, sentita la relazione del Tesoriere nazionale e il successivo dibattito, approva il bilancio consuntivo 2013 della Federazione dei Verdi

Approvata all’unanimità


MOZIONE TESSERAMENTO 2014

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 7 giugno 2014, vista la precedente mozione del C.F.N. del 23/02/2014 che fissava la chiusura della campagna adesioni, relativa al tesseramento 2014, al 30 maggio 2014, decide di prorogare tale chiusura al 21 luglio 2014. Si intende così modificato, in via transitoria in relazione al tesseramento 2014, il comma 5 delle “Norme Regolamentari sulle adesioni”.

Approvata all’unanimità


 

MOZIONE SULLA COMUNICAZIONE DELLE ATTIVITA’

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 7 giugno 2014, considerata la necessità della Federazione dei Verdi di mantenere rapporti di comunicazione e di scambio di informazioni con i propri aderenti sempre con modalità più veloci, economiche e al passo con le nuove applicazioni offerte dalla tecnologia, quali il web, le mail e gli sms, individua nel sito web della Federazione nazionale, e in quelli delle Federazioni locali, il luogo attraverso cui vengono pubblicizzate a tutti gli aderenti le informazioni e le notizie delle attività e delle decisioni dei Verdi;
lo stesso principio può essere applicato anche per le convocazioni delle assemblee che possono essere inviate agli aderenti tramite e-mail, o in mancanza, tramite avviso sms.
Il Consiglio Federale nazionale ritiene quindi indispensabile che tutti gli iscritti indichino al momento dell’adesione, oltre ai dati necessari al perseguimento degli scopi individuati nel nostro statuto e dai regolamenti, anche un indirizzo valido di posta elettronica e un numero di cellulare/telefono a cui far riferimento per inviare tutte le comunicazioni.

Approvata all’unanimità


 

MOZIONE REGOLAMENTARE

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 7 giugno 2014, al fine di favorire il raggiungimento da parte del maggior numero di Federazioni provinciali dei requisiti necessari al loro riconoscimento, conferma anche per il 2014 il dimezzamento del parametro relativo al numero minimo di iscritti necessari per il riconoscimento rispetto a quanto previsto nel regolamento in vigore. L’art.7 del regolamento dell’organizzazione viene pertanto transitoriamente così modificato:
Il requisito “30 iscritti con l’aggiunta di un rapporto iscritti-abitanti pari a 1 ogni 30.000 …” è sostituito da: “15 iscritti con l’aggiunta di un rapporto iscritti-abitanti pari a 1 ogni 60.000 …”;
Il requisito richiesto alle province con meno di 100.000 abitanti passa da 20 a 15;

Il Consiglio Federale nazionale, inoltre, vista la precedente mozione approvata in materia di comunicazione delle iniziative dei Verdi, decide l’integrazione del “Regolamento sul procedimento di iscrizione e sulla verifica delle adesioni” con l’aggiunta all’art.1 del seguente comma:
“L’aderente è tenuto a fornire all’atto della sottoscrizione dell’adesione tutti i dati richiesti necessari al perseguimento degli scopi individuati nel nostro statuto e dai regolamenti.”

Approvata all’unanimità


 

MOZIONE STATUTARIA

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma il 7 giugno 2014, visto il decreto 28 dicembre 2013 “Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore”, convertito in legge il 21 febbraio 2014; considerato che le modifiche apportate allo statuto della Federazione dei Verdi dall’assemblea nazionale del 23 e 24 novembre 2013 risultano insufficienti alla luce delle ulteriori modifiche apportate dal Parlamento al testo del decreto in sede di conversione; ritenuto pertanto necessario integrare alcune norme statutarie con quanto previsto dalla sopra citata legge di conversione ai fini dell’iscrizione della Federazione dei Verdi nel registro dei partiti politici;
decide, ai sensi dell’art. 23 dello statuto della Federazione dei Verdi, di proporre la seguente modica statutaria:

Norma transitoria aggiuntiva:
“Le modifiche statutarie necessarie ai fini dell’iscrizione e la permanenza della Federazione dei Verdi nel registro dei partiti politici e/o quelle eventualmente richieste dalla Commissione di cui all’art. 9, comma 3, della legge 6 luglio 2012 n.96, definita poi di Garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici o derivanti da altre disposizioni di legge, possono essere effettuate dal Consiglio Federale nazionale.”

Il Consiglio Federale nazionale, visto l’art. 23 dello Statuto in merito alle modifiche statutarie, decide che la sopracitata proposta di modifica statutaria venga sottoposta per l’approvazione mediante referendum tra tutti gli iscritti.
Tale referendum si svolgerà, sulla base degli aderenti alla Federazione dei Verdi risultanti tali alla scadenza della campagna di adesione 2014, secondo tempistica e modalità individuate dall’Esecutivo nazionale che tengano conto delle scadenze previste dal decreto del 28 dicembre 2013 e dei requisiti formali richiesti dal notaio per la validazione dei risultati.

Approvata all’unanimità

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