Consumo del suolo: persa una superficie grande come la Lombardia [DOSSIER]

Il consumo del suolo in Italia continua a crescere a un passo sempre più rapido. Una velocità di trasformazione di più di 3 metri quadrati di suolo persi al secondo

OGNI GIORNO SI PERDE UN’AREA COME 36 CAMPI DI CALCIO AL GIORNO

“Il consumo del suolo in Italia continua a crescere a un passo sempre più rapido. Una velocità di trasformazione di più di 3 metri quadrati di suolo persi al secondo che fanno 259 chilometri quadrati al giorno irrimediabilmente persi al giorno, una superficie grande come 36 campi da calcio. In termini assoluti, il consumo di suolo ha intaccato ormai 23.039 chilometri quadrati del nostro territorio: quasi tutta la superficie pari alla Lombardia è irrimediabilmente perduta.” Ha spiegato il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli durante la conferenza stampa che si è tenuta davanti a Montecitorio, dentro una casetta  realizzata in legno. Il leader ecologista ha presentato il dossier “LA POLITICA E’ FRANATA – Tra abusivismo, consumo del territorio e dissesto”.

UN PARTITO TRASVERSALE PRO-ABUSIVISMO, DA BAGHERIA ALLA CAMPANIA, DALLA SARDEGNA FINO AL DDL FALANGA

“Questa casa – ha spiegato Bonelli – è il simbolo di tutte le leggi che il partito trasversale pro-abusivi sta tentando di approvare in tutta Italia. Da Bagheria, in Sicilia, dove il sindaco del M5S un regolamento edilizio che concede al sindaco in persona di dichiarare di pubblica utilità tutte le case abusive di Bagheria anche per le case edificate in zona di inedificabilità assoluta e dentro la fascia costiera dei 150 metri. Fino in Campania, dove De Luca ha fatto approvare una legge gravissima non solo perché in contrasto con le leggi nazionali ma anche perché avrebbe stimolato ulteriormente l’abusivismo fermando le demolizioni anche in aree sottoposto a vincolo idrogeologico e paesaggistico; legge impugnata dal Governo anche grazie alle sollecitazioni di noi Verdi.”
“Che dire poi – ha proseguito il leader dei Verdi – della norma che il PD sta tentando di approvare in Sardegna che da il  via libera a nuove costruzioni turistiche, ecomostri compresi, perfino nella fascia costiera finora considerata inviolabile, cioè spiagge, pinete, scogliere e oasi verdi a meno di trecento metri dal mare.”
“La realtà è che – ha incalzato Bonelli – mentre l’Italia subisce il record d’incendi europeo, affoga nell’acqua e frana c’è chi in Parlamento vorrebbe infliggere al nostro paese un ulteriore colpo al territorio legalizzando l’illegalità approvando in via definitiva il Ddl Falanga. Il Ddl del senatore Falanga (Ala) sostenuto anche dalla maggioranza parlamentare prevede il blocco delle demolizioni degli immobili abusivi anche nelle aree vincolate. Un condono edilizio camuffato.”
 

L’89% DEI COMUNI IN AREE A RISCHIO FRANE E INONDAZIONI. PER OGNI MILIARDO 

“I dati parlano chiaro – ha aggiunto Sauro Turroni responsabile nazionale politiche del territorio dei Verdi – In Italia, negli ultimi ‘70 anni, frane e inondazioni sono state la causa di migliaia di vittime e di una serie di danni, pari a 61,5 miliardi di euro. Secondo i dati contenuti nel primo Rapporto Ance-Cresme, le aree a elevata criticità riguardano l’89% dei Comuni. Prevenire il dissesto idrogeologico fa bene al territorio e alle tasche: per ogni miliardo di euro speso in prevenzione del rischio idrogeologico si andrebbero a risparmiare 5 miliardi di euro in termini di riparazione dei danni da dissesto (senza considerare le vite umane messe in salvo).

L’ITALIA DEI CONDONI: 5 MILIONI DI PRATICHE INEVASE

“Complessivamente – hanno spiegato Bonelli e Turroni – risultano presentate 15,4 milioni di domande di condono, frutto dei condoni di Craxi del 1985 e di Berlusconi del 1994 e 2003, di cui inevase circa 5,4 milioni, di cui 3,5 milioni relative al 1° condono, 1 milione al 2° e 840 mila al 3°.”
Infine i Verdi hanno proposto le :

5 AZIONI CONTRO GLI ABUSIVI

1. Rendere immediata la demolizione al momento dell’accertamento dell’abuso edilizio entro e non oltre 15 giorni dalla notifica del verbale.
2. Trasferire i poteri di repressione dell’abusivismo edilizio dai comuni alle autorità giudiziarie; eliminare ogni potere di legislazione in materia alle regioni comprese quelle a statuto speciale
3. Individuazione presso le procure di uffici specifici repressione abusivismo edilizio che dovranno essere potenziati con magistrati e personale tecnico
4. Accordo strutturale tra il ministero di Grazia e Giustizia e il Ministero della difesa per l’uso del genio militare negli abbattimenti
5. Demolire prioritariamente nelle aree vincolate e demaniali.”
Scarica qui il dossier completo

 

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