Continua la piaga del consumo del suolo e il Governo che fa?

I dati allarmanti dell'ultimo rapporto ISPRA sul consumo del suolo in Italia dovrebbe far sì che il Governo prenda provvedimenti, ma invece, cosa sta facendo?
consumo del suolo _2018
“Secondo i dati dell’ISPRA la superficie naturale si è ridotta di ulteriori 52 chilometri quadrati l’anno scorso, la piaga del consumo suolo continua ad affliggere inesorabilmente il nostro Paese. Nel frattempo il Parlamento e il Governo, che dovrebbero preoccuparsi di realizzare misure di contrasto, rimangono in un immobilismo gravemente nocivo per il nostro territorio nazionale. Mentre ogni secondo perdiamo 2 metri quadrati di suolo, il Governo cosa sta facendo? A parte un solo decreto in 45 giorni di vita, per altro di dubbia qualità per l’interesse nazionale, riguardo la tutela del patrimonio più prezioso, il nostro territorio, non si muove nulla.“ Così in una nota i coordinatori dell’esecutivo dei Verdi Luna Zanella e Gianluca Carrabs, che proseguono:
“Ad accentuare la gravità dei dati ISPRA è che circa un quarto (il 24,61%) del nuovo consumo di suolo netto rilevato avviene in aree soggette a vincolo paesaggistico. Stiamo ‘perdendo terreno’ e con esso abbiamo un costo che, secondo le stime, arriva a due miliardi di euro l’anno per la perdita di di produzione agricola e legnosa, per la perdita di capacità di stoccaggio di carbonio, e di servizi ecosistemici.”
“Chi ha la rappresentanza parlamentare – concludono Zanella e Carrabs – deve assumersi le proprie responsabilità e occuparsi concretamente di questa colata di cemento che sta soffocando l’italia.“

Qui i dati ufficiali del rapporto ISPRA “Consumo di Suolo 2018”

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