Contro i roghi tossici servono monitoraggio e sopralluoghi 

Continua il disastro dei roghi tossici, questa volta alle porte di Milano, il Governo deve prendere provvedimenti concreti per impedire questi episodi dannosissimi per l'ambiente e la salute
roghi tossici milano
“Mentre ci sono forze politiche che pensano esclusivamente alle campagne elettorali e ai possibili candidati, il Paese continua ad andare in fiamme con danni incalcolabili per la salute dei cittadini e per l’ambiente, come quanto successo questa notte nell’impianto di Quarto Oggiaro alle porte di Milano. Ancora una volta suggeriamo al Ministro dell’Ambiente che la scelta ottimale sarebbe che, invece di definire come aree di interesse strategico gli impianti di stoccaggio, attivare un metodo di monitoraggio più efficace con sopralluoghi e visite a sorpresa da parte delle agenzie ambientali e dall’impossibilità di concedere deroghe al codice dell’ambiente.“
Così in una nota Claudia Mannino e Elena Grandi dei Verdi che spiegano:
“Spesso dobbiamo constatare che molti di questi impianti avrebbero autorizzazioni per alcuni tipi di materiali, mentre invece, nei fatti in deroga, sono deposito di altri, come nel caso dell’impianto protagonista del rogo della scorsa notte. Siamo certi che le procure competenti siano già all’opera per individuare la provenienza di questi rifiuti, ma bisogna intervenire preventivamente.”

“Chiediamo inoltre – proseguono le ecologiste – che venga istituita una banca dati comune tra le procure e che vengano attuati i protocolli della Direzione Nazionale Antimafia. Una banca dati comune con al centro i soggetti più che le imprese potrebbero condurre alla conferma di connessioni tra diversi eventi come il caso del rogo di stanotte a Milano potrebbe avere una connessione con i 12 arresti avvenuti nei giorni scorsi in seguito all’incendio di Corteolona in provincia di Pavia. “
“Siamo preoccupati perché pensiamo che quanto accaduto stanotte possa essere solo l’inizio di una nuova metodologia operativa criminale: impianti che vanno a fuoco di notte, quando i sistemi di video sorveglianza non offrono una visione chiara di quanto accade e soprattutto per l’impossibilità dei Vigili del Fuoco di intervenire in maniera adeguata. Per questo riteniamo che diventi obbligatorio per gli impianti di stoccaggio l’utilizzo di termo-camere in grado di registrare immagini anche in situazioni notturne o di visibilità assente.” Concludono Mannino e Grandi.

La mappa aggiornata dei Roghi: https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=161jpf5rE6AzK0-xis9Euh7DJAlg&ll=41.75150794654188%2C11.906282499999975&z=6

Sul sito di Claudia Mannino al seguente link http://www.claudiamannino.com/2018/05/03/la-mappa-degli-incendi/ è costantemente aggiornata.

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