Ecco la vera lista delle cose fatte da Di Maio e soci

Una delle 5 stelle del movimento, sin dalla sua fondazione, avrebbe dovuto essere l’Ambiente, ma con il tempo Luigi di Maio e soci l’hanno dimenticato.
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Una delle 5 stelle del movimento, sin dalla sua fondazione, avrebbe dovuto essere l’Ambiente, ma con il tempo Luigi di Maio e soci l’hanno dimenticato. E purtroppo non hanno dimenticato soltanto quella, complice anche l’alleanza con Matteo Salvini e la Lega. L’elenco delle malefatte del governo giallo-blu si allunga ogni giorno di più.

Proprio Di Maio qualche giorno fa pubblicava sui social una lista delle cose fatte che ricordava più le vecchie puntate di Art Attack che un bilancio meritevole di applausi. E’ semplice mettere nero su bianco una contro-lista con le svolte effettivamente messe in atto dal governo del cambiamento , svolte concrete ma a scapito degli italiani, dell’Italia, della salute e dell’ambiente. Il governo del cambiamento cambia l’Italia ma in peggio, come dimostra questo elenco pubblicato dai Verdi sugli stessi canali usati da Di Maio, i social, e che riassume il vero volto della mutazione, quello oscuro.

Autorizzazione TAP

Il blocco del gasdotto Trans Adriatic Pipeline dall’Albania alle coste della Puglia era stato uno dei cavalli di battaglia acchiappavoti durante la campagna elettorale, ma una volta al governo Di Maio fa dietro front con la scusa che le penali per fermare il progetto sarebbero troppo alte, quasi 20 miliardi di euro. Impossibile – dice Di Maio – saperlo prima, visto che tutto era contenuto in carte che ai parlamentari penta stellati della precedente legislatura non erano state mostrate. Peccato che si tratti di un’opera privata di interesse pubblico, non pubblica; non esistono contratti tra il consorzio TAP e lo Stato italiano ma solo un contratto con le aziende coinvolte nella realizzazione e con quelle che hanno comprato il gas che poi arriverà in Italia dall’Azerbaigian. Nessun contratto quindi nessuna penale, ma eventualmente risarcimenti da versare a queste aziende perché il MiSE aveva appoggiato all’epoca il progetto.

 

Fanghi alla diossina in agricoltura

Con una mossa vergognosa, nel decreto Genova vengono inseriti emendamenti che non c’entrano nulla con il suo vero scopo. Tra questi, quello sullo smaltimento dei fanghi da depurazione che secondo il ministro dell’Ambiente Sergio Costa “punta a proteggere i cittadini e bloccare chi fino ad oggi ha sparso veleno nei campi” e che invece prevede un aumento di 20 volte degli idrocarburi presenti nei fanghi di depurazione da spargere sui terreni agricoli. La misurazione poi invece di essere effettuata sulla sostanza secca viene effettuata sul “tal quale”, un campione a cui si può aggiungere facilmente acqua per ridurre la concentrazione di idrocarburi. Si apre così la strada allo scaricamento di diossina nei campi, visto che nei fanghi di depurazione da spargere nei campi ad uso agricolo possono essere presenti Pcdd (policloro-dibenzo-p-diossine) e Pcdf (dibenzofurano policlorurato, un’altra diossina) e i Pcb (policlorobifenili), ma anche toluene, selenio e Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) in quantità elevatissime. Al governo non importa né quanto previsto dal Testo Unico dell’Ambiente del 2006 né la salute degli italiani. 

Condono edilizio a Ischia e nel Centro Italia

Come se non bastassero i fanghi, nel decreto Genova spuntano anche i condoni contro i quali tanto si erano scagliati Di Maio e soci negli anni passati. I voti di Ischia fanno gola, così Di Maio annuncia di non aver dimenticato il terremoto del 2017 e pianifica contributi statali a favore degli isolani i cui edifici sono stati danneggiati e devono ricostruire. Ma i contributi sono previsti anche per chi ha edificato abusivamente. Il movimento degli onesti si schiera con i disonesti e questa sanatoria puzza anche di incostituzionalità, visto che è palesemente destinata a coloro che hanno presentato istanza di condono alla data di entrata in vigore del decreto; provvedimenti che dovrebbero essere di esclusiva valenza nazionale e che non si possono limitare a zone precise come Casamicciola, Bacione Terme, Forio, Lacco Ameno. Non solo è uno schiaffo ad un’isola paradisiaca, ma è un regalo all’illegalità: denaro pubblico destinato a chi ha sottratto con il cemento metri di territorio prezioso e ha costruito abusivamente per giunta in zona sismica.

Centri storici cementificati

La manovra diventa la scusa per inserire un emendamento per cartolarizzare il patrimonio degli Enti Pubblici ma che incentiva la speculazione edilizia nei centri storici delle nostre città. Cemento su cemento, grazie alla possibilità di un cambio di destinazione d’uso e alla possibilità persino di demolizioni e ricostruzioni. Il motivo della svendita dei centri storici al miglior offerente sarebbe il recupero di 3 miliardi di euro, ma nemmeno il governo Berlusconi era riuscito a fare così male, quando nell’intento di recuperare liquidità in modo simile non aveva previsto si potesse scavalcare qualsiasi decisione dei comuni sull’utilizzo degli immobili. 

Demolire e ricostruire senza regole severe significa andare a privare i comuni della propria identità, autorizzando l’apertura di qualsiasi attività commerciale, anche di quelle che male vanno ad integrarsi con la storia del territorio e che sfruttano i vantaggi della storicità degli edifici ma la calpestano grazie ad autorizzazioni dirette o sistemi di autocertificazione. 

Proroga concessioni spiagge

Concessioni prolungate fino al 2034 con la proroga della direttiva Bolkenstein. Così, in automatico, senza immaginare una qualsiasi procedura di selezione per eventuali candidati. Per giunta, tutto questo è in contrasto con le norme Ue, vale a dire con la direttiva servizi e con il Trattato Ue, per cui non tarderà una presa di posizione da parte dell’Europa. A volere maggiormente la proroga sono stati soprattutto i leghisti del governo, che annunciavano da tempo di voler salvare gli stabilimenti balneari dall’incertezza normativa grazie a questi 15 anni di concessione in più, un vero regalo di Natale che però mette a rischio le spiagge e le pone sotto attacco diretto: in Italia le concessioni si moltiplicano senza troppi controlli, i metri di spiaggia si riducono e l’unica cosa che davvero servirebbe è una regolamentazione seria per conciliare gli interessi dell’ambiente con quelli commerciali. Invece ci troviamo in una situazione per cui continuano ad aumentare le concessioni, i canoni sono peraltro bassissimi e non sono stati oggetto di adeguamento e dobbiamo aspettarci anche l’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’Ue. Il paradosso che non si ferma qui: nel maxiemendamento alla manovra spunta anche il salvataggio di ville, bungalow, cottage ad uso residenziale e assolutamente non turistico presenti sulle spiagge e che per legge sono strutture che andrebbero smantellate a fine stagione ma sono diventate vere e proprie abitazioni.

Ilva aperta e che aumenta la produzione

Di Maio sull’Ilva tradisce i tarantini e tutto il movimento, attribuendo le decisioni prese sul polo Ilva di Taranto alla necessità di optare per il “meno peggio”. E baratta ancora una volta salute e tutela dell’ambiente con il lavoro. 10.700 assunzioni di lavoratori già operativi negli stabilimenti non in cassa integrazione, un piano di incentivi alle uscite volontarie e una stretta di mano con l’azienda davanti alla promessa di un impegno ad altre assunzioni, vale a dire quelle dei lavoratori in carico senza penalizzazioni e con l’articolo 18. Sembrerebbe un piano da favola, se non fosse che l’Ilva ha intanto distrutto un territorio e le vite di troppe famiglie e così se la cava con l’impegno di velocizzare le coperture dei parchi minerari e di non aumentare le emissioni attuali. Nessuna svolta per migliorare la situazione, l’Ilva va avanti senza restrizioni particolari. Arcelor Mittal ha dichiarato di voler tagliare il 30% delle polveri delle emissioni convogliate ma con un aumento produttivo a 8 milioni di tonn/anno le polveri aumenteranno secondo le proiezioni di almeno il 16% nel migliore dei casi. Con un taglio delle polveri inferiore le emissioni cresceranno di più. Passando da 4,8 milioni attuali ad 8 di arriverebbe a superare anche il 60% (previsioni PeaceLink).

Sì alla cloripicrina, pesticida vietato, per fragole e pomodori

Il ministero della Salute ha detto Sì all’uso eccezionale della cloropicrina fino al 15 settembre 2018 per le erbe fresche, al 28 settembre per le fragole in pieno campo, al 28 ottobre per il pomodoro e al 29 dicembre per la fragola in vivaio. Il pretesto è l’impossibilità di utilizzare molecole alternative efficaci e rispettose dell’ambiente che consentano ai produttori italiani di essere ugualmente competitivi rispetto ai produttori esteri. Dal 2012 la cloripicrina è fuori commercio, si procede per deroghe e si dimentica che sterilizzare con fumiganti chimici i terreni a seguito di coltivazioni o monocolture che generano patogeni significa andare contro la sostenibilità agricola, uccidendo progressivamente la biodiversità del terreno, i cicli naturali e andando ad accrescere la necessità di utilizzo di sostanze chimiche per via di un impoverimento dell’humus. Il Regolamento di Esecuzione (UE) N. 1381/2011 della Commissione del 22 dicembre 2011 evidenzia i rischi della cloropicrina per la vita degli organismi acquatici, gli uccelli e i mammiferi, un rischio elevato di propagazione atmosferica a lunga distanza e parla di Sospetto bioaccumulativo. Mancano poi informazioni attendibili su comparti ambientali strategici (tra cui acque sotterranee e di superficie, rischi per gli organismi presenti nei sedimenti, le api, i lombrichi e le piante non bersagli, concentrazioni di esposizione atmosferica al fosgene). Ma nonostante questo i 5 Stelle hanno cambiato idea.

Acquisto degli F-35

All’improvviso gli F35 sono diventati “tecnologia alla quale non possiamo rinunciare”. Le parole sono quelle del sottosegretario M5s alla Difesa Angelo Tofalo, seguite da quelle di Luigi Di Maio che ha tentato di metterci una pezza per non contraddire del tutto le affermazioni contro i caccia che il movimento ha snocciolato negli anni. Per acquistarli Di Maio si appella ad accordi da rispettare, così nel 2019 il piano di acquisti sarà rivisto – dice Di Maio – ma al momento di concreto non c’è nulla se non parole per tenere buoni gli elettori: gli F53 non sono una priorità a parole, ma nei fatti sono 90 i caccia da acquistare secondo i programmi e 11 sono già operativi. Costo totale: 14 miliardi di euro.

Depotenziamento degli Sprar

Un vero attacco alle forme di accoglienza ed integrazione efficienti, quello del decreto Salvini, che depotenzia il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) del Ministero dell’interno.

I più preoccupati sembrano essere i Comuni, che finanziavano i vari progetti e ora devono farsi carico di maggiori spese. Ma la preoccupazione non è soltanto economica. Lo Sprar è un modello che funzionava, che generava senso di inclusione, che inseriva persone in situazioni di disagio in un percorso. Ora si teme il caos e una netta regressione sociale in nome dell’ideologia. L’ossessione per i migranti è confluita in un decreto che fa pesare sugli enti locali anche i costi dell’accoglienza e che di fatto genera non la disciplina auspicata ma l’impossibilità di un’integrazione reale, una tendenza verso la criminalità, l’emarginazione e la disperazione. I progetti in essere arriveranno a termine, poi cosa ne sarà di queste persone, vittime della mancanza di buon senso? Il decreto sicurezza al suo primo articolo sancisce l’abolizione dei permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario. Il primo effetto è già evidente: chi ne aveva uno si troverà a rischio espulsione alla scadenza, senza alcuna assistenza. Per strada, irregolare.

“Fantomatico” tunnel del Brennero

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ad un certo punto si è convinto che il tunnel del Brennero fosse già attivo e molto trafficato, in realtà dovrebbe essere pronto nel 2026. Sarà il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo del mondo per dirottare il trasporto merci da gomma a rotaia. E pensare che al M5S nemmeno piaceva… Le alternative al tunnel ci sarebbero, basterebbe ricordare che ad esempio  il traffico pesante spesso compie itinerari più lunghi del dovuto per motivi economici, vale a dire il pagamento del pedaggio che non è identico in tutti i valichi alpini. Itinerari più brevi significherebbero meno inquinamento, senza mettere in piedi la realizzazione di un’opera costosissima e per certi versi inutile. Il tunnel non piaceva ai 5 Stelle ma non piace molto nemmeno in Baviera, dove Verdi, Csu e Spd sono scettici e dove manca il progetto del percorso della linea ferroviaria potenziata.

Alleanza con i leghisti xenofobi

La paura di perdere voti e il populismo hanno avuto come risultato l’alleanza con la Lega di Matteo Salvini, con il risultato di aver fatto dimenticare ai 5 Stelle il valore che avevano dato alle loro stelle in nome dei risultati alle urne. Vince la xenofobia, vince l’odio, vincono gli slogan urlati sui social. Perde l’ambiente, perdono gli italiani, perdono le generazioni future che saranno vittime di queste scelte scellerate. “Non parlate male di Matteo”, ordina Di Maio agli esponenti del movimento appena stretta l’alleanza, vietata anche dal regolamento interno. Ma anche questa è fatta. L’elenco delle malefatte è completo, fino alla prossima idea malsana a danno dell’ambiente e dell’Italia.

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Per approfondimenti e fact-cheking: 

https://www.ilpost.it/2018/10/28/di-maio-tap/

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2018/10/24/verdi-fermare-norma-dl-genova-su-fanghi-depurazione_3971197a-63d4-4d5a-ac16-90c5ab1a60b7.html

http://verdi.it/ischia-e-il-condono-edilizio-i-verdi-chiedono-incostituzionalita-della-norma/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/21/manovra-per-vendere-gli-edifici-pubblici-via-i-limiti-alla-destinazione-duso-i-verdi-protestano-vince-la-speculazione/4852872/

https://www.tpi.it/2018/12/19/proroga-concessioni-balneari/

http://www.ansa.it/puglia/notizie/2018/09/05/ilva-di-maio-sono-ore-delicatissime_47cffa5f-c5f2-402b-ab78-81d703739126.html

https://www.peacelink.it/ecologia/a/45646.html

http://www.europeanconsumers.it/2018/08/03/il-movimento-5-stelle-autorizza-le-fragole-e-il-pomodoro-al-fosgene/#_ftn2

https://www.lastampa.it/2018/12/21/italia/f-irrinunciabili-per-lms-ma-di-maio-rivedremo-il-programma-dobbiamo-tagliare-le-spese-inutili-jIcHxIXYtTtBxjHQZMzgjL/pagina.html

https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-12-02/perche-il-decreto-salvini-sicurezza-fa-aumentare-migranti-irregolari-162606.shtml?uuid=AEeNZRrG&refresh_ce=1

http://www.ansa.it/trentino/notizie/2018/09/25/brennero-battuta-darresto-in-baviera_c936b9c9-0c4c-4188-8e91-722da194c811.html

http://www.altoadige.it/cronaca/bolzano/tunnel-del-brennero-mozione-dei-verdi-contro-l-accesso-sud-1.19112

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