Energia: puntare su  SEN 100% rinnovabili per il clima e sviluppo tecnologico italiano

L'importanza di una politica e di una SEN che dia lo stop all'utilizzo di fonti energetiche fossili è importante sia per il Clima, ma anche per lo sviluppo tecnologico ed industriale del Paese
sen rinnovabili

Un obiettivo per l’Italia dovrà essere quello di puntare alla decarbonizzazione totale entro il 2030, così come sta avvenendo in molti altri paesi europei ed iniziare a considerare seriamente un progetto a lungo termine di disinvestimento da tutte le energie fossili, per arrivare ad una Strategia Energetica Nazionale (SEN) che sia al 100% rinnovabile, non solo per il bene del Clima ma anche per un nuovo sviluppo tecnologico dell’Italia.

I dati dagli scienziati di tutto il mondo sul riscaldamento globale (di cui vi avevamo parlato qui) sono allarmanti, per questo è necessario che i Governi siano proattivi nel prendere misure drastiche nei confronti dei fattori inquinanti, attraverso una conversione del sistema industriale che sia quanto più possibile ecosostenibile e ad emissioni zero. Cambiare la politica industriale è possibile, così come lo è produrre in modi che danneggino meno l’ambiente. Si tratta non solo di questioni economiche, ma si tratta anche di dover pensare a cambiare la coscienza collettiva per far comprendere a tutti che la salute del nostro pianeta è un affare che ci riguarda eccome, e non sono solo gli allarmismi di qualche scienziato. Non si può più mettere la testa sotto la sabbia, non si può più negare l’importanza di una transizione ecologica, non si possono più negare i cambiamenti climatici (vedere alla voce Donald Trump).

In Europa ci sono casi virtuosi in campo di politiche energetiche ed industriali come quello della riconversione delle acciaierie di Bilbao o di alcuni paesi come Svezia, Norvegia, Olanda e Francia che stanno lavorando attivamente sulla decarbonizzazione e lo stop dell’utilizzo delle energie fossili. Dovremmo prendere esempio proprio da modelli ambiziosi come quello della Svezia, il cui obiettivo la dismissione totale delle energie fossili entro il 2045 come dichiarato anche dal Vice-Primo Ministro Isabelle Lovin durante l’ultimo Council degli European Greens. L’Italia non può e non deve essere da meno: per contrastare i cambiamenti climatici ed i danni che comportano, ma anche per un nuovo virtuoso sviluppo tecnologico ed industriale del nostro Paese.

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