Energia e SEN: Verdi, serve nuova conferenza su cambiamenti climatici

In particolare la SEN proposta non contribuisce in maniera adeguata a tracciare l'indispensabile percorso per una rapida decarbonizzazione del paese da qui al 2050.
SEN Strategia Energetica Nazionale
“Come Verdi riteniamo che la Strategia Energetica Nazionale nella versione proposta dal governo risulti del tutto inadeguata alle necessità impellenti del paese. In particolare la SEN proposta non contribuisce in maniera adeguata a tracciare l’indispensabile percorso per una rapida decarbonizzazione del paese da qui al 2050.” Scrivono in una nota Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi, Vittorio Marletto, Responsabile Verdi energia e clima e Francesco Alemanni, Responsabile Verdi organizzazione, che spiegano:
“Per questo condividiamo le osservazioni avanzate sulla SEN dal gruppo di studiosi “Energia per l’Italia” facente capo al prof. Vincenzo Balzani di Bologna. In particolare riteniamo che la SEN dovrebbe presentare una dettagliata Strategia di decarbonizzazione nazionale per l’Italia al 2050, con un’articolata pianificazione per i prossimi anni mirante a raggiungere gli obbiettivi strategici, seguendo l’esempio di quanto proposto per 139 paesi del mondo, tra cui il nostro, dal prof Mark Jacobson di Stanford e collaboratori, che per l’Italia prevede la concreta realizzazione dell’obiettivo 100% rinnovabili nel 2050, con notevoli ricadute benefiche sull’economia e l’occupazione.”
“Siamo convinti – proseguono i Verdi – che la SEN, per essere adeguata agli obiettivi di Parigi, dovrebbe prevedere un Piano 100% rinnovabile che indichi i tempi e modi per l’uscita dalle fonti fossili (carbone, petrolio gas e naturale) nei settori elettrico e trasportistico (pubblico e privato) con un calendario annuale dettagliato e una pianificazione della sostituzione delle fossili con rinnovabili reali (intese quindi primariamente come solare termico, fotovoltaico, eolico, geotermico a bassa entalpia e l’energia dalle maree). Ma anche una Pianificazione obbligatoria e incentivata dell’elettrificazione nei trasporti pubblici e privati e nei porti, con eliminazione progressiva entro il 2035 dei motori a combustione interna ai fini di efficienza energetica e di taglio degli inquinanti, incentivi ai sistemi di multi-sharing e ai sistemi di storage e alle colonnine elettriche  ed elettrificazione delle banchine dei porti. Inoltre un Piano nazionale per l’efficienza energetica attraverso misure obbligatorie e incentivi a favore  dell’isolamento e del miglioramento energetico degli edifici pubblici e privati. Infine un Piano nazionale per la riduzione delle emissioni in agricoltura, l’eliminazione degli incentivi alle fonti fossili ed incentivi alla ricerca scientifica e all’innovazione finalizzati sia allo sviluppo di nuove tecnologie e materiali legati alle rinnovabili e allo storage.”
“Per far fronte alle sfide che ci impegneranno da qui al 2050 – concludono Bonelli, Marletto e Alemanni – riteniamo fondamentale che il Governo organizzi urgentemente una Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici che, sulla stregua di quella che si tenne nel 2007, aiuti il Paese ad affrontare le sfide che ci attendono.”
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Un commento
  • Giuseppe Sammatrice
    20 settembre 2017 at 23:47
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    Hai ragione Bonelli nel chiedere una conferenza sui cambiamenti climatici, non abbiamo più tempo, i disastri ambientali che ogni giorno ci colpiscono, sono la prova tangibile che il tempo e finito, il “punto di non ritorno” è oramai dietro l’angolo. I Verdi dovranno essere protagonisti nel promuovere il cambiamento con azioni attive sul tutto il territorio, convegni, incontri e dibattiti pubblici atte a far comprendere la vera emergenza ed i Verdi in Piemonte hanno già programmato in tal senso, Il cambiamento degli stile di vita e abitudini dei cittadini saranno la cura del malessere ambientale e sociale, e dove sarà possibile saranno le leggi ad imporre un cambiamento per il benessere del pianeta. dobbiamo convincere, i nostri partner politici, che la vera sfida è la difesa del nostro ecosistema e che grazie alle attività atte a raggiungere questi obiettivi, il lavoro, lo sviluppo economico, la salute e la vita di ogni cittadino e di ogni essere vivente ne trarranno benessere. Il 2035 è troppo lontano, dobbiamo puntare a chiudere nel più breve tempo possibile entro e non oltre il 2020 con le emissioni dovute all’uso di energia proveniente da fonti fossili. le auto elettriche a basso costo sono già una realtà, I sindaci devono essere i protagonisti dello sviluppo della mobilità elettrica, colonnine per la ricarica veloce in tutte le città saranno l’incentivo dello sviluppo della “Green Economy”. Le Regioni, lo Stato dovranno farsi carico del ripristino delle ferrovie dismesse ristrutturandole ed elettrificandole, invertendo il flusso dei trasporti di persone e merci dalla gomma ai binari, non voglio ripetermi con le cose già dette nel tuo intervento, ma al più presto zero emissioni e solo 100% energie rinnovabili.

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