Fermare la vergognosa campagna di disinformazione su sacchetti biodegradabili

La campagna di disinformazione con scopi delatori perpetrata dal centro destra e dal M5S sulla questione è inaccettabile e irresponsabile
sacchetti biodegradabili

“La normativa che prevede l’utilizzo di sacchetti biodegradabili per frutta e verdura nei supermercati è un buon primo passo per la tutela dell’ambiente, specialmente per quello marino. I sacchetti di plastica normali in realtà venivano già fatti pagare delle aziende all’interno del costo della frutta o della verdura venduta, il pregio di questa legge sta nel fatto che ora i consumatori possono vedere il prezzo del sacchetto che utilizzano.  Lo stato non può fissare un prezzo per una merce, ma almeno è stata tutelata la trasparenza nei confronti del consumatore”. Lo scrive in una Angelo Bonelli  di Verdi – Insieme.

“In Italia vengono consumati tra i 9 e i 10 miliardi di sacchetti di plastica, circa 150 a testa all’anno. La maggior parte di questi finisce in mare, richiedendo un tempo di smaltimento ed un opera di bonifica maggiore di quella di una perdita in mare di petrolio, per un arco temporale di circa venti anni. Inoltre si crea un ulteriore danno: sia per la fauna marina che si nutre di tali plastiche, ma anche per gli esseri umani che mangiano pesce letteralmente imbottito di microplastiche – prosegue l’ecologista –  questa norma è più che doverosa per tutelare l’ambiente, senza considerare che secondo le stime effettuate, tale provvedimento ha un impatto economico medio di una cifra compresa tra i 4 e i 6 euro l’anno per famiglia”.
“La campagna di disinformazione con scopi delatori perpetrata dal centro destra e dal M5S sulla questione è inaccettabile e irresponsabile: ricordiamo che proprio gli esponenti del centro destra sono quelli che negano con mozioni parlamentari i cambiamenti climatici, che sono promotori dell’uso del petrolio e che non hanno mai battuto ciglio prima, quando già si pagavano i sacchetti in plastica. I sacchetti biodegradabili sono un bene per l’ambiente, per la salute, ma anche per il settore industriale chimico verde che è uno dei tanti punti di forza del nostro paese, le cui innovazioni non possono essere bistrattate. ” Conclude Bonelli.
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