Firmiamo per far crescere un’Onda Verde e Civica, perchè “Non c’è un Pianeta B”

L'appello per un'onda verde e civica sta riscuotendo un enorme successo tra esponenti del mondo della scienza, della cultura,dello spettacolo. Tutti uniti dall'idea che bisogna fare qualcosa "Perchè non c'è un pianeta B".
onda verde e civica

Un appello promosso da tantissime personalità del mondo dell’ambientalismo, della cultura e del cinema e della società civile per chiedere che alle Europee di maggio “Si faccia crescere un’Onda Verde e Civica” perchè “Non c’è un Pianeta B”.

Tra i tantissimi firmatari:
L’urbanista Paolo Berdini, lo scrittore Gianfranco Bettin, Francesco Bicciato e Ugo Biggeri esperti di finanza etica, le attrici Syusy Blady, Anna Foglietta e Ottavia Piccolo,
gli attori Antonio Catania, Giobbe Covatta, Antonello Fassari, Pierfrancesco Favino, Michele La Ginestra, Edoardo Leo, Moni Ovadia, Pietro Sermonti, Tullio Solenghi, Massimo Wertmuller,
Massimo Bray Direttore Enciclopedia Italiana è già ministro della Cultura, Matilde Casa
Premio nazionale ambientalista dell’anno 2016 e Sindaco di Lauriano Torinese, Aran Cosentino lo Studente ambientalista, Giulia Maria Crespi Ambientalista, Vittorio Emiliani già direttore Messaggero, Enzo Gragnaniello
Cantautore, Paolo Maddalena Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Sarah Marder Regista e coordinatrice #FridaysForFuture, Barbara Meggetto Presidente Legambiente Lombardia, Giovanna Melandri Presidente di Human Foundation, Luca Mercalli Metereologo e climatologo, Daniela Mietta Cantante, Andrea Purgatori Giornalista e conduttore trasmissione Atlantide La7, Renzo Rossellini Produttore cinematografico, Gerardo Santomauro Sindaco di Ventotene, Gianni Silvestrini Direttore scientifico del Kyoto Club, Giovanni Soldini Velista e il regista Silvio Soldini, e tantissime altre e altri.

Nell’appello si parte dalla Europa che deve essere al centro del futuro ma diversa perchè “In tanti ci siamo accorti che in Europa c’è una diffusa domanda di qualità della vita, di lavoro; un desiderio di comunità: donne e uomini, lavoratori e studenti, chiedono ai governi di occuparsi del loro futuro e di quello di tutta l’Unione. Ma spesso non trovano risposte perché l’Europa che conosciamo oggi non funziona per tutti.” Perchè “Chi ha governato l’Unione europea e gli Stati non ha saputo, né voluto, offrire risposte e strumenti efficaci di protezione, sicurezza e riscatto di fronte al disagio vissuto da questa comunità.”

Proseguendo, i firmatari specificano che “C’è una necessità che riempie le piazze, che parte dalle associazioni, dai movimenti civici e delle municipalità e diventa un movimento globale che chiede risposte concrete ai problemi quotidiani, e progetti duraturi per un futuro sostenibile. Un bisogno che riguarda anche tante persone non impegnate politicamente perché non si riconoscono in nessuna forza politica attuale, ma sono madri, padri, giovani e anziani.”
E poi chi ha lanciato l’appello si rivolge ai “giovanissimi che hanno mostrato di avere una visione più lucida degli adulti, e li sollecitano a fare qualcosa prima che compromettano irreversibilmente il futuro dei loro stessi figli. Greta Thunberg, una ragazza di 16 anni, ha chiesto al parlamento svedese azioni concrete per la salvaguardia del clima, ha parlato alla COP24 e a Davos; ha fatto scendere in piazza migliaia di persone in tutta Europa che manifestano settimanalmente in ogni città davanti ai palazzi del potere, anche in Italia.”

“Gli ecologisti e i movimenti civici hanno la credibilità, la storia e la competenza per realizzare il rilancio dell’Italia in Europa.
È il momento di far crescere l’onda verde europea, perché diventi patrimonio di tutti noi, per un progetto civico ed ecologista, contro i populismi e i sovranismi, per una società giusta e aperta.
Per questo siamo convinte e convinti che sia indispensabile, in Italia, mettere in campo subito ed in vista delle elezioni europee, una opzione distintamente ecologista, civica, federalista: che metta al centro azioni globali contro il cambiamento climatico e per la transizione ecologica, la giustizia sociale e il lavoro, che dia spazio e valore alla diversità e ai diritti, alla parola, al ruolo sociale e alla dignità personale delle donne.”

I Verdi italiani sono intervenuti in proposito e commentano:

“Pensiamo sia un gran bene che così tante e tanti esponenti del mondo dello spettacolo, della cultura e del mondo accademico-scientifico abbiano firmato l’appello ‘Per un’onda Verde e Civica, che alle prossime Elezioni Europee porti avanti l’idea di un’Europa al centro, ma diversa, che possa offrire risposte e strumenti efficaci di protezione, sicurezza e riscatto di fronte al disagio vissuto da questa comunità. Persone che si rendono conto che ‘Non C’è un Pianeta B’ e ritengono doveroso attivarsi per realizzare la Transizione Ecologica. Crediamo profondamente che gli ecologisti e i movimenti civici abbiano la credibilità, la storia e la competenza per realizzare il rilancio dell’Italia in Europa.
È il momento di far crescere l’onda verde europea, perché diventi patrimonio di tutti noi, per un progetto civico ed ecologista, contro i populismi e i sovranismi, per una società giusta e aperta. Per tutti questi motivi aderiamo formalmente all’Appello per un’Onda Verde e Civica per le prossime Europee”.  Così i co-portavoce Elena Grandi e Matteo Badiali, Angelo Bonelli e Luana Zanella dell’Esecutivo Nazionale dei Verdi.

L’appello è già disponibile da ora sul sito www.ondaverdecivica.it per la raccolta estesa a chiunque condivida lo spirito ecologista, civico e sociale dell’appello.

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