Genova: gli ecologisti sono una forza propositiva, non il partito del rinvio

I Verdi Liguri hanno scritto dal primo momento di voler essere una forza positiva e propositiva e di voler parlare esclusivamente  in questo momento di come poter uscire dall’emergenza ricordando sempre il pesante tributo di morti, feriti e sfollati pagato ancora una volta da Genova e dall’Italia
ponte morandi genova
Domenica 16 settembre su Repubblica è apparso un lungo ed articolato commento del Prof. Coletti sulla presunta esistenza del partito genovese del rinvio in cui verrebbe annoverata una entità “grande e misteriosa” denominata “ecologisti”.

Mi permetto di fare alcune osservazioni precisando che posso parlare solo a titolo personale o al più a nome dei Verdi, di cui sono dirigente nazionale, poiche’ a me continua a restare misteriosa e ben poco grande purtroppo questa entità che il Prof. Coletti chiama “ecologisti”.

I Verdi Liguri hanno scritto dal primo momento di voler essere una forza positiva e propositiva e di voler parlare esclusivamente  in questo momento di come poter uscire dall’emergenza ricordando sempre il pesante tributo di morti, feriti e sfollati pagato ancora una volta da Genova e dall’Italia e soprattutto rammentando che  non si può parlare della situazione del suolo e delle infrastrutture solo in presenza di un pesante carico di morti.
Noi Verdi abbiamo fatto alcune proposte, che abbiamo sottoposto alla pubblica attenzione affinche’ potessero essere considerate nella predisposizione del decreto per Genova, sperando che per una volta da parte del Governo si vogliano evitare  polemiche e continui toni da campagna elettorale:
a)      In primo luogo chiediamo che per tutto il periodo dell’emergenza i trasporti pubblici siano gratuiti. La proposta potrà essere modulata ma rimane il nodo di spostare il traffico da gomma a rotaia;
b)      In secondo luogo abbiamo chiesto il completamento del raddoppio ferroviario urbano, che doveva essere finito lo scorso anno e che è già stato finanziato, estendendolo fino a Savona;
c)       In terzo luogo il completamento della metropolitana attraverso la definizione di un sistema di mobilità tranviaria e di superficie per la valle Bisagno oltre alla modalità di raggiungere l’Ospedale San Martino attraverso il parco ferroviario di Terralba;
d)      In quarto luogo riteniamo ineludibile la soluzione del nodo di San Benigno con diverse destinazioni per il traffico merci e per quello passeggeri.
Come vede Prof. Coletti, noi Verdi Liguri abbiamo avanzato alcune proposte per la città e il porto poiche’ crediamo che quest’ultimo sia la vera ricchezza di Genova, che non potrebbe esistere senza di esso così come il porto non esisterebbe senza la città.
A questo punto ne tragga le sue valutazioni più opportune, ma soprattutto, spero che sia riuscito a capire che il mondo ecologista è vario ed è costituito da persone, che ragionano, come le altre, con la propria testa.
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