Glifosato: il Parlamento UE vota proposta Verdi di bocciare rinnovo

Il Parlamento Europeo, in plenaria a Strasburgo, ha votato, con 355 voti favorevoli, 204 contrari e 111 astenuti, per bocciare la proposta della Commissione europea di prolungare per dieci anni l'autorizzazione all'uso di prodotti chimici a base di glifosato
Glifosato

Il Parlamento Europeo, in plenaria a Strasburgo, ha votato, con 355 voti favorevoli, 204 contrari e 111 astenuti, per bocciare la proposta della Commissione europea di prolungare per dieci anni l’autorizzazione all’uso di prodotti chimici a base di glifosato, approvando una risoluzione proposta dal gruppo Verdi/Ale. Lo comunicano i Verdi. Nel documento, legalmente non vincolante, si chiede alla Commissione di non rinnovare la licenza, che scade nel dicembre 2017, e di eliminare completamente il commercio e l’utilizzo del diserbante entro la fine del 2022.

I Verdi ricordano che domani gli esperti dei singoli Stati membri dello Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed (Paff in gergo comunitario) voteranno la proposta. Nel caso, “probabile”, che non si giunga ad una maggioranza qualificata, sarà la stessa Commissione Europea ad avere in mano la decisione. Il presidente Jean-Claude Juncker ha già dichiarato che terrà in considerazione il voto del Parlamento.

“Il Parlamento ha finalmente chiarito di non volere più il glifosato – dichiara Marco Affronte, europarlamentare del gruppo Verdi/Ale – e ha proposto un periodo di transizione di cinque anni che consentirà ai coltivatori di adeguarsi. Noi avremmo voluto limitare la transizione al minimo di legge, un anno, ma purtroppo i colleghi dell’S&D hanno insistito per un prolungamento. E’ vero che un solo giorno in più con il glifosato è un giorno in più di danni alla salute e all’ambiente, ma e questo è il compromesso per eliminarlo, vale la pena”.

“Il nostro gruppo – prosegue Affronte – si è impegnato moltissimo per questo risultato, e ne siamo contenti. Domani gli Stati membri non potranno ignorare questo voto, così come non potranno ignorare l’indignazione degli europei che non vuole questo veleno nei nostri campi. E nemmeno il milione di firme dell’Iniziativa dei cittadini che verranno qui il 20 novembre a parlare davanti a quattro commissioni congiunte. Vediamo – conclude – se i nostri governanti hanno a cuore la salute dei propri cittadini”.

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