In Verde Veritas con Marco Boato: il lungo ’68 e la nascita dell’ambientalismo in Italia

Marco Boato nella puntata di In Verde Veritas di Venerdì 20 Aprile  è intervenuto su uno dei momenti più cruciali della storia recente dell'Europa: il '68

Marco Boato nella puntata di In Verde Veritas di Venerdì 20 Aprile  è intervenuto su uno dei momenti più cruciali della storia recente dell’Europa: il ’68, parlando del suo libro “Il lungo ’68 in Italia e in Europa” edito da La Scuola. Il punto su cui si vuole focalizzare Boato, sociologo ed ex senatore dei Verdi è quello di spostare la lettura della comprensione del fenomeno in chiave più ampia rispetto ai fenomeni storici datati nel 1968 prima e nel 1978, poi. Marco ci fa vedere quel filo conduttore che viaggia tra prodromi e postumi di quel periodo che definisce, non a caso, “il lungo ’68”. Ad esempio viene nominato Togliatti che già in tempi non sospetti, correva l’anno 1964 ha dichiarato, in relazione ad alcuni episodi di manifestazioni a Torino: “sta succedendo qualcosa alle nuove generazioni e noi non ce ne siamo neppure accorti“.  Questa frase simbolica ci indica come il’ 68 parta da lontano e arrivi fino al ’77.

Tra gli altri eventi fondamentali e precursori del ’68 ci fu anche lo scanalo della rivista scolastica, La Zanzara che per la prima volta sdogana il tema della sessualità femminile, ma anche la stessa reazione degli studenti italiani ed europei che si sono mobilitati nell’autunno del ’66 per salvare le opere d’arte post alluvione di Firenze. E poi si continua anche con il ‘67 e le proteste partite dagli USA contro la Guerra del Vietnam. Tutti movimenti che furono prodromi importanti del ’68 degli anni degli studenti, il ’69 e gli anni degli operai, in un lungo processo che si chiuderà nel 79 con la Strage di Piazza Fontana.

“Alla fine si può dire che i movimenti legati al ’68 sono fondamentalmente anti autoritariste a tutte le dimensioni, sia a livello studentesco con la generazione universitaria, ma affonda le sue radici nella struttura di classe della classe operaia che abitava nelle periferie”. Questa una delle frasi chiave pronunciate da Marco Boato. Da questo punto in poi legherà anche il discorso sulla nascita dell’ambientalismo in Italia che vede tra i suoi massimi esponenti Alex Langer, con cui il Sociologo ha condiviso una lunga amicizia, oltre che un sodalizio di ideali. Alex Langer ha iniziato la sua attività nel ’68 e da lì in poi ha iniziato a tracciare le basi di quello che è l’ecologismo moderno.

Per ascoltare per intero questa interessantissima chiacchierata di Gianfranco Mascia con Marco Boato, potete farlo seguendo questo link.

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