Inquinamento da smog: Galletti, il ministro del Non-Ambiente

Angelo Bonelli esprime le sue perplessità riguardo l'operato del Ministro Galletti riguardo la situazione di emergenza sull'inquinamento dovuta all'alto tasso di inquinamento nel nord Italia
inquinamento da smog

Angelo Bonelli esprime le sue perplessità riguardo l’operato del Ministro Galletti riguardo la situazione di emergenza dovuta all’alto tasso di inquinamento da smog nel nord Italia.

“Il ministro del Non-Ambiente oggi ci ha deliziato di una posizione che ha confermato l’inutilita’ della sua azione ministeriale e la sua inadeguatezza informandoci che lui non puo’ sanzionare chi non rispetta il protocollo di intesa (inutile). Forse dimentica che lui e’ ministro e quindi detentore dell’azione legislativa, puo’ presentare anche decreti legge che sarebbero in questo caso giustificati, visto l’urgenza della situazione legata all’inquinamento da smog”.

Lo scrive in una nota il coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli, che spiega: “Ma poi il ministro del Non-Ambiente Galletti informa che gli interventi importantissimi che lui ha realizzato sono un ecobonus di 8 milioni di euro per sostituire i veicoli inquinanti e altri 8 milioni per la riduzione degli inquinanti per le attivita’ agricole e protette. Stiamo parlando del nulla. Mentre in altri Paesi del Nord Europa i ministri dell’Ambiente sono impegnati nell’avvio di processi di conversione ecologica dei sistemi investendo cifre che superano il miliardo di euro il ministro del Non-Ambiente Galletti oggi ha comunicato agli italiani che, con i miseri investimenti di 16 milioni di euro totali rappresenta il nulla, perche’ queste risorse sono insignificanti rispetto all’emergenza ambientale e sanitaria che stiamo subendo e sono in insulto se pensiamo che un solo caccia F35 costa oltre 115 milioni di euro”.

“Infine non condivido – conclude Bonelli – gli attacchi diretti alla sindaca Appendino perche’ gli inviti ai cittadini di Torino che lei ha rivolto sono quelli previsti nel caso di sforamenti dei limiti di legge degli inquinanti, protocolli che sono stati elaborati e applicati dalle ARPA di molte regioni in casi analoghi a partire dalla citta’ di Taranto. E che prevedono di chiudere le finestre e di ridurre l’attivita’ fisica in particolare per gli anziani, i bambini e i soggetti con patologie cardiorespiratorie. Sono prescrizioni assurde ? No e’ l’emergenza ambientale che e’ drammatica ed e’ la politica che e’ assurda perche’ se ne infischia di affrontare strutturalmente l’emergenza smog che causa 90 mila decessi in Italia ogni anno come denunciato dall’agenzia europea per l’ambiente”.

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