La furba capacità creativa di De Luca sull’abusivismo edilizio

La proposta di De Luca contro l’abusivismo edilizio fatta al governo, a prescindere dal merito, non è credibile per due motivi.
Abusivismo edilizio

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dimostra ancora una volta una furba capacità creativa con la sua proposta contro l’abusivismo edilizio fatta al governo, che a prescindere dal merito, non è credibile per due motivi.
Il primo motivo è che De Luca una legge sull’abusivismo edilizio l’ha fatta, invadendo le competenze dello Stato, prevedendo il blocco delle demolizioni anche nelle aree vincolate.
La legge De Luca, la numero 19/2017 che ha come titolo all’articolo 2 “ Linee guida per le misure alternative alle demolizioni d’immobili abusivi“, introduce per la prima volta l’abuso di necessità.
Ciò che non era mai riuscito all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, responsabile di ben due condoni edilizi, quello di introdurre l’abuso di necessità, lo ha fatto Vincenzo De Luca.
Chi ha realizzato una villa abusiva da 100 metri quadri e per fare uno scavo e realizzare la struttura grezza in cemento ha speso almeno 80 mila euro lo possiamo definire abusivo di necessità?
Quando il governo, l’8 di agosto scorso, impugna la legge della Campania sull’abusivismo edilizio per violazione delle norme statali, anche in seguito ad un ricorso presentato dai Verdi nazionali alla presidenza del Consiglio dei ministri, inviando tutto alla Corte Costituzionale, il presidente della regione De Luca e il suo vicepresidente Fulvio Bonavitacola dichiarano, con atto di sfida al governo, che loro sarebbero andati avanti ugualmente nell’applicazione della legge regionale.
Del resto De Luca ha fatto campagna elettorale nei territori campani annunciando una proposta di legge che prevedeva per l’appunto l’abuso di necessità per fermare le ruspe.
Una regione, la Campania, che secondo l’Istat ha l’indice di abusivismo edilizio più alto d’Italia, il 51,6 per cento di case abusive ogni 100 abitazioni.
Oggi De Luca fa una proposta al governo che chiede il carcere per chi costruisce abusivamente e l’uso del genio militare per gli abbattimenti, ma non fa l’unica cosa che dovrebbe fare e che è in suo potere: abrogare la legge 19/2017 che blocca le demolizioni salvando chi ha commesso l’abuso alla faccia di chi le leggi le ha rispettate.
Il secondo motivo sta nel fatto che De Luca può fare una cosa che invece non fa.
La Regione ha potere di vigilanza sull’attività edilizia e urbanistica dei Comuni e può esercitare i poteri sostitutivi, nominando un commissario ad acta, laddove questi siano inottemperanti nell’esecuzione delle demolizioni.
Il presidente De Luca cominci a dare il buon esempio e applichi il comma 8 dell’articolo 31 e l’articolo 40 del Dpr 380/2001 che prevedono l’intervento della Regione in caso di inerzia del Comune.
Applichi il potere sostitutivo come previsto dall’articolo 10 comma 2 della legge regionale 10/2004 della Campania. Inizi a demolire le ville abusive che si trovano in aree di vincolo idrogeologico, dentro i parchi, nelle zone vincolate come le coste.
È un potere che la legge assegna alle Regioni: perché De Luca non lo esercita?
L’abusivismo edilizio, che in Europa non esiste, è un fenomeno dilagante in Italia e in particolare nel centro-sud.
I motivi sono essenzialmente tre: una legislazione che invece di reprimere favorisce l’abusivismo, rappresentanti delle istituzioni locali e della politica che in alcuni casi hanno trovato nell’abusivismo edilizio il supporto elettorale per la loro rielezione o carriera e di non poco conto, il ruolo che la criminalità organizzata che in particolare al Sud controlla il ciclo del cemento abusivo, un affare da 20 miliardi di euro l’anno in tutta Italia.
Se un appello posso suggerire a De Luca, oltre a quello da lui fatto, è quello di chiedere ai deputati del suo partito di fermare il Ddl del senatore Falanga che, come la sua legge, rende impossibili le demolizioni. L’abusivismo è uno schiaffo ai cittadini onesti che hanno rispettato le leggi e la casa se la sono comprata con sacrifici facendo un mutuo o che pagano l’affitto perché il mutuo non possono permetterselo.
Questi cittadini onesti sono beffati due volte perché con le loro tasse sono costretti a pagare le opere di urbanizzazione primaria di chi ha edificato abusivamente.
Quindi caro De Luca se vuole essere credibile con la sua proposta inizi lei a demolire e abroghi la sua legge blocca-demolizioni.

(Articolo pubblicato su Repubblica Napoli del 27 settembre 2017)

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