La guerra dei vaccini – Seconda parte [VIDEO]

I bambini italiani saranno intanto sottoposti ad un colossale esperimento di pluri vaccinazione i cui costi e benefici e controindicazioni potremo valutare fra qualche tempo.
Guerra Vaccini

La guerra dei Vaccini, scatenata da Renzi contro Grillo e per la posizione italiana di capofila mondiale in materia, continua a produrre i suoi frutti malati. Nel post precedente  abbiamo spiegato la posizione dei Verdi. Aver portato la questione a livello di scontro tra partiti non è stata una buona idea. Da una parte la rinascita di uno scientismo sbrigativo e autoritario asservito al potere politico ed assai poco scientifico e dall’altra parte a volte una deriva estremistica. Ma criminalizzare in toto il movimento free vax non porta da nessuna parte. Guido Viale su il manifesto lo ha raccontato positivamente. E le preoccupazioni di giovani genitori acculturati non possono essere liquidate con disprezzo.

Da ultimo l’ex vice presidente della Corte Costituzionale Paolo Maddalena si è messo a disposizione per ricorsi alla Corte, durante un partecipato convegno organizzato da Assis, Medicina Centrata sulla Persona e Terranuova. Come del resto il presidente della Puglia Michele Emiliano. Per non parlare della Regione Veneto, all’avanguardia nell’anagrafe vaccinale e con coperture adeguate di vaccinazioni, che ha fatto ricorso alla corte costituzionale. Anche se ha ritirato la moratoria di due anni per l’applicazione della legge, dopo le pressioni del Governo e di Forza Italia.
Il proliferare di asili nido autogestiti e di una diffusa conflittualità insieme con le complicanze burocratiche di scuole e ASL nel consegnare e ricevere la documentazione, completano il quadro.
Aver fatto dei vaccini un’arma impropria anti grillina ed in parte anti Lega ed aver posizionato l’Italia capofila mondiale dei vaccini attraverso leggi costrittive dimostra la pochezza culturale e politica della classe dirigente.
Isolata in questo in Europa e nel mondo, se si esclude il neo napoleonico Macron. Ma in questa guerra esistono voci equilibrate e ragionevoli?
Certo. Il giornalista Guglielmo Pepe con il suo blog “Noi e gli altri” su Repubblica.it, che ha seguito e continua a seguire la vicenda documentando tutti i passaggi. La Senatrice Nerina Dirindin, che ha presentato una proposta di legge in merito condivisibile . Il senatore Maurizio Romani che ha ben argomentato in aula le ragioni del no al decreto.

Il docente universitario Ivan Cavicchi che sul quotidiano sanità e sul manifesto ha esaminato criticamente il decreto. Il docente universitario, medico e ricercatore Paolo Bellavite che nel suo blog analizza in un saggio corposo il tema vaccini.
Ma le voci ragionevoli non sono state ascoltate.
Se, e qui i pareri sono discordi, esisteva una emergenza morbillo allora si poteva rendere obbligatorio solo questo vaccino, non solo per i bambini ma anche per operatori sanitari, insegnanti, magari solo nelle aree interessate.
Una ragionevole via di mezzo, basata sulla convinzione e sulla informazione con un uso appropriato dei vaccini in caso di necessità , ecco quello che è mancato, scatenando invece una guerra che ha avvelenato ancora di più il già pessimo clima del nostro Paese.
Il decreto invece è diventato legge, se pur depurato dei suoi aspetti più odiosi (patria potestà, multe stratosferiche) e aspetta il vaglio della suprema Corte. I bambini italiani saranno intanto sottoposti ad un colossale esperimento di pluri vaccinazione i cui costi e benefici e controindicazioni potremo valutare fra qualche tempo.

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