La Raggi deve dimettersi, dov’è l’onestà se vuole portare avanti il progetto dello Stadio di Tor di Valle?

Il commento dei Verdi alle vicende degli arresti in relazione alla costruzione dello Stadio di Tor di Valle, già da tempo hanno denunciato irregolarità amministrative nella zona dove sarebbe dovuta sorgere la costruzione
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“Per il bene di Roma la Raggi si deve dimettere perché non è in grado di governare la capitale e la vicenda dello stadio ne è la conferma. Otto assessori cambiati in due anni, la città che è abbandonata a se stessa per le buche nelle strade, i rifiuti non raccolti e il trasporto pubblico al collasso, sarebbero bastate queste inadempienze.  Ma ora è arrivata anche la vicenda Stadio, che vede agli arresti domiciliari Luca Lanzalone, dalla Raggi nominato presidente Acea e legale di fiducia del M5S nazionale, e che vede tra gli indagati anche il capogruppo del M5S in Assemblea capitolina, Paolo Ferrara. A questo si aggiunga che la stessa Sindaca il 21 giugno sarà processata per falso per la vicenda Marra. Che altro deve accadere perché dia le sue dimissioni?” Si domanda in una nota il Verde Angelo Bonelli, che spiega:
“Non si può andare avanti così. Se fosse stato ancora all’opposizione il M5S avrebbe fatto barricate per chiedere le dimissioni della Giunta. Che ne dice Di Battista che in passato, mischiato tra il pubblico nell’aula Giulio Cesare gridava: onesta’ onesta’? A Roma si deve tornare al voto prima possibile.”
“Noi Verdi abbiamo sempre contestato la scelta di realizzare lo Stadio in un’area ambientalmente fragile come l’ansa golenale del Tevere. Ora si blocchi quel progetto.” Conclude Bonelli.

“Noi Verdi abbiamo sempre detto che i vizi amministrativi del progetto Tor di Valle erano gravi e numerosi, presentando già nel 2014 un dossier. Ora, purtroppo, riusciamo a farci un’idea del perché tutti gli uffici coinvolti hanno sistematicamente ignorato le nostre critiche e quelle dei comitati di cittadini e delle associazioni ambientaliste: qualcuno ha dato l’ordine di andare avanti ad ogni costo, economico, sociale e ambientale.”   Scrivono in una nota i coportavoce dei Verdi di Roma Guglielmo Calcerano e Silvana Meli, che proseguono:
“I destinatari degli ordini di arresto emessi dalla magistratura sono multipartisan, ma su tutti spicca il nome dell’avvocato Lanzalone, mediatore dell’operazione Tor di Valle e poi fortemente voluto dalla Giunta Raggi ai vertici di Acea. La Sindaca ci spieghi, come può augurarsi ancora, nonostante tutto, che il progetto vada avanti? Dove è finita l’onestà?”
“La Raggi ci spieghi stavolta dove sta il complotto, se dal lato di chi da sempre denuncia la follia di costruire un nuovo quartiere in area a rischio idrogeologico, in variante al PRG, senza adeguati collegamenti, scontando il silenzio dei media o vere e proprie epurazioni, come nel caso dell’ex assessore Berdini e della consigliera Grancio, oppure se il complotto sta dal lato di chi, con il mero pretesto della costruzione dello stadio, ha portato avanti una speculazione immobiliare vergognosa, in una città che non ha bisogno di altro cemento o altri centri commerciali, ma di servizi che funzionino?”  Concludono Calcerano e Meli.

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