La scorta a Sandro Ruotolo non si tocca

La decisione di revocare la scorta al giornalista Sandro Ruotolo che da anni ormai compie inchieste contro la criminalità organizzata ha sollevato un problema non da poco: innanzitutto perchè? Secondo poi, è giusto lasciare "da solo"  chi si spende per la legalità? Noi non siamo d'accordo ed in proposito sono intervenuti i Coportavoce dei Verdi: 
sandro ruotolo

La decisione di revocare la scorta al giornalista Sandro Ruotolo che da anni ormai compie inchieste contro la criminalità organizzata ha sollevato un problema non da poco: innanzitutto perchè? Secondo poi, è giusto lasciare “da solo”  chi si spende per la legalità? Noi non siamo d’accordo ed in proposito sono intervenuti i Coportavoce dei Verdi:

“La scorta a Sandro Ruotolo non va toccata. Non si possono privare del sostegno dello Stato coraggiosi giornalisti che rischiano di essere uccisi dalla criminalità organizzata. Forse Ruotolo sta pagando per aver ‘ficcato il naso’ negli affari di Salvini? Oppure la condanna a morte che pende sulla sua testa emessa da alcuni noti clan della Camorra non sono un motivo sufficiente per proteggere la vita di un uomo che l’ha messa al servizio della legalità?  A Sandro Ruotolo vogliamo fare arrivare tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Putroppo vive il paradosso di un Ministro degli Interni si fa fotografare mentre abbraccia un ultras pregiudicato e lascia senza scorta un giornalista minacciato a causa delle sue inchieste ‘scomode’, che lo hanno messo in una condizione di non poter più vivere liberamente la sua vita. Chiediamo a tutte le istituzioni che si mobilitino affinché venga ripristinata a Ruotolo la scorta e la protezione che merita.” Così in una nota Elena Grandi e Matteo Badiali coportavoce dei Verdi italiani.

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