La UE non può tacere sulla situazione in Catalogna

Gli spagnoli, tutti anche i catalani, vogliono una soluzione prima che sia troppo tardi e l'Europa deve contribuire a trovarli
Catalugna

Seguiamo gli sviluppi in Catalogna con profonda preoccupazione. Gli interventi spesso violenti della polizia contro persone pacifiche che cercano di votare è un enorme errore di Rajoy e del suo governo. Come molti avevano detto prima di oggi, una reazione basata sul richiamo alla Costituzione e alla polizia non puo’ risolvere una situazione di divisione e reciproca sfiducia di queste dimensioni. Da domani, non c’è altra soluzione: Indipendentemente dal risultato del voto di oggi, entrambe le parti devono tornare al tavolo delle trattative. Quelle trattative che già avevano trovato un punto di mediazione nello Statut approvato dal Parlamento Spagnolo nel 2006 e che il Tribunale costituzionale controllato dal Partito Popolare aveva respinto nel 2010.
Questo è un problema politico e deve essere risolto politicamente, e non dalle forze di polizia o dal richiamo a regole che il Governo Rajoy non ha voluto ridiscutere mai.

La Commissione e il Parlamento europei non possono continuare a tacere sulla situazione in Catalogna, come se si trattasse di un banale fatto di politica interna. Non lo é e già da molte settimane. Da domani, il Gruppo dei Verdi attraverso i suoi co-Presidenti Ska Keller e Philippe Lambert chiederanno un dibattito in plenaria e una presa di posizione della Commissione europea. L’UE é nata come antidoto ai nazionalismi: é chiaro che in Catalogna si fronteggiano due nazionalismi: quello dell’esaltazione separatista e contro le regole stabilite del governo catalano e quello intollerante e tendenzialmente autoritario di Rajoy. Gli spagnoli, tutti anche i catalani, vogliono una soluzione prima che sia troppo tardi e l’Europa deve contribuire a trovarli

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