Lazio: l’apertura della caccia in aree protette equivale a diminuire tutela biodiversità

Il commento dei Verdi di Roma e del Lazio alla decisione d ella Giunta di modificare il regolamento sulla caccia, un'apertura pericolosa per la biodiversità
Caccia lazio lepre
“La decisione da parte della Giunta Zingaretti di aprire la caccia, seppure in modo parziale, nelle aree protette del Lazio, vuol dire abbassare il livello di cura e di tutela all’interno delle stesse, questo con gravi rischi per la biodiversità”. Così il responsabile nazionale organizzazione Verdi Francesco Alemanni e i portavoce dei Verdi Lazio Nando Bonessio e dei Verdi Roma Guglielmo Calcerano in una nota che proseguono:
“Questa scelta è una chiara marcia indietro nei confronti delle aree protette della Regione : infatti sarà possibile dare caccia ad animali in zone nelle quali prima potevano aggirarsi indisturbati. Oltretutto gli emendamenti approvati, oltre la caccia prevedono di introdurre la corruzione di edilizia libera con il principio del tacito consenso. Si tratta di un ‘quasi’ condono, o comunque un chiudere gli occhi a potenziali abusi. Inoltre queste modifiche consentono di realizzare i Pua (piani di utilizzazione aziendale) in deroga ai piani di assetto dei parchi stessi, il che si può tradurre in ogni tipo di forma di attività agricola, anche dannosa per la biodiversità”.

“Questi provvedimenti devono essere ritirati immediatamente: non possiamo permettere che la biodiversità e il turismo sostenibile, in forte crescita negli ultimi anni, siano messi a rischio in questo modo. Chiediamo alla Giunta Zingaretti di intervenire tempestivamente, non vorremo che questi provvedimenti siano la mediazione e il peso che il Presidente della Regione deve sostenere con le altre forze politiche per rimanere in vita non avendo la piena maggioranza.“ – Concludono gli ecologisti.
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