Legge sui vitalizi imbarazzante: la denuncia dei Verdi Calabresi

In un momento storico come quello che stiamo vivendo occorre grande senso di responsabilità: in tal senso ricordiamo agli eletti che il mandato che è stato loro assegnato dai calabresi comporta che facciano unicamente gli interessi della Calabria e dei calabresi e non i propri.
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In piena crisi coronavirus dal consiglio regionale, i cittadini calabresi si aspettavano delle misure di diverso tipo volte a sostenere le famiglie, i lavoratori, le piccole e medie imprese che a fatica stanno cercando di riprendere la loro attività dopo il periodo di chiusura o che venisse affrontata la questione emergenza rifiuti che da anni attanaglia tutta la Calabria. Invece, mentre i cittadini hanno serie difficoltà economiche e le imprese sono colpite duramente dalla crisi, mentre non sappiamo piu’ dove mettere la spazzatura – se non in discariche che continuano ad avvelenare la nostra terra, le nostre acque deturpando la bellezza della nostra Regione – per gli eletti calabresi l’unica urgenza è provvedere alla vecchiaia degli ex consiglieri.

La Regione, nella riunione del 26 maggio ha infatti, anche per consiglieri che non hanno completato la legislatura o che, per qualsiasi ragione, siano decaduti. Uno scenario questo che si ‘illustra da se’, uno dei piu’ spiacevoli e imbarazzanti del Consiglio regionale calabrese. Avremmo voluto conoscere il contenuto di questa modifica della legge regionale votata all’unanimità, in soli due minuti e senza discussione, in barba alle esigenze dei cittadini calabresi, gli stessi che oggi guardando al futuro vedono un domani incerto segnato della crisi e dai sacrifici da fare per non perdere il lavoro. E invece, in merito  si continuano a leggere dichiarazioni contrastanti da parte degli eletti, il che alimenta dubbi e sospetti in relazione all’opportunità e alla bontà di questa legge – rispetto alle esigenze lamentate dai cittadini calabresi – anche in vista del fatto che si sta cercando di correre ai ripari con una seduta straordinaria fissata per mercoledì 3 giugno. Tra l’altro, se pur il consiglio regionale ha deciso di fare marcia indietro, è inaccettabile e preoccupante, in ogni caso, il fatto che la legge di cui si discute sia stata votata all’unanimità nonostante alcuni consiglieri regionali abbiano poi ammesso che non sapevano nemmeno cio’ che stavano votando. In un momento storico come quello che stiamo vivendo occorre grande senso di responsabilità: in tal senso ricordiamo agli eletti che il mandato che è stato loro assegnato dai calabresi comporta che facciano unicamente gli interessi della Calabria e dei calabresi e non i propri.

 

Giuseppe Campana, commissario della Federazione regionale dei Verdi-Europa Verde Calabria

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