La legge sulla mobilità ciclistica è un primo passo, ma dobbiamo fare di più

L'entrata in vigore della legge sulla mobilità ciclistica è un buon primo passo per ridurre l'inquinamento che nel nostro Paese secondo i dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente uccide circa 90.000 persone ogni anno

“L’entrata in vigore della legge sulla mobilità ciclistica è un buon primo passo per ridurre l’inquinamento che nel nostro Paese secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente uccide circa 90.000 persone ogni anno”.
Così in una nota Angelo Bonelli, Luana Zanella e Gianluca Carrabs coordinatori nazionali dei Verdi e tra i promotori della Lista Insieme che spiegano: “Molte delle nostre più grandi città portano la ‘maglia nera’ a livello europeo per presenza di polveri sottili nell’aria. Non possiamo più permettere che i nostri cittadini e le nostre cittadine vengano quotidianamente avvelenati in questo modo. I 500 milioni stanziati per realizzare oltre 20mila km di piste ciclabili sono un punto di partenza importante, ma non basta. Occorre stanziare nuovi fondi per il trasporto pubblico e soprattutto per i treni che tutti i giorni trasportano i pendolari. Nelle regioni del sud c’è una flotta di treni che è molto indietro rispetto al nord e lontana anni luce dagli standard europei, sia per anzianità dei mezzi che per quantità di treni e linee”.
Quindi, “dobbiamo rendere possibile per le italiane e gli italiani lasciare le automobili a casa dandogli la possibiltà di fruire di un trasporto pubblico efficiente”, concludono Bonelli, Zanella e Carrabs.

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