L’Europa del cambiamento ha bisogno dell’Italia Verde

Presso il teatro Elfo Puccini di Corso Buenos Aires a Milano si è tenuto l’evento “The Big One - l’Onda verde è qui”, organizzato dai Verdi Europei in collaborazione con i Verdi Italiani.
Ska Keller europa
Presso il teatro Elfo Puccini di Corso Buenos Aires a Milano si è tenuto l’evento “The Big One – l’Onda verde è qui”, organizzato dai Verdi Europei in collaborazione con i Verdi Italiani. L’iniziativa ha avuto come focus quello di analizzare la crescente spinta ecologista che sta coinvolgendo molti paesi europei anche alla luce della straordinaria partecipazione alle manifestazioni per il clima del 15 marzo.
Su questo sono intervenuti gli ospiti della giornata “green”. “La cosa più urgente da fare è certamente fronteggiare la crisi climatica: abbiamo un solo pianeta e dobbiamo intervenire velocemente. Ma anche realizzare un’Europa sociale dei diritti, con un reddito minimo garantito. Il terzo punto è fare leva sulla centralità della democrazia perchè in alcuni stati stiamo assistendo a limitazioni dei diritti ed una perdita della democrazia. Per fare questo i nostri alleati più importanti sono tutti quei dimostranti che abbiamo visto nelle piazze in questi giorni e che scendono in piazza per i diritti sociali, ambientali e valori della democrazia.“ Questa è la proposta di Ska Keller Leading Candidate dei Verdi Europei alla Commissione Europea del gruppo Greens/Ale al Parlamento europeo.

Sulla stessa linea anche la Co-presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni che ha affermato: “Serve una proposta che possa comunicare che non è solo possibile la resistenza e stare sempre solo in difesa, ma è il momento di passare al contrattacco per ottenere il cambiamento della società”.
Ad aprire la mattinata c’è stata Elena Grandi co-portavoce dei Verdi Italiani che ha dichiarato: “Essere qui oggi è molto importante, ieri c’è stata una domanda posta dal milione di persone che sono scese in piazza sui cambiamenti climatici e serve una risposta, e possiamo darla qui. Non si può più far finta che il mondo non si stia sollevando per difendere il pianeta ed i diritti, e per sollecitare temi che noi Verdi solleviamo da 30 anni. Siamo l’unico vero partito trans nazionale e l’unica garanzia contro i cambiamenti climatici capace di fornire soluzioni concrete. Proponiamo un nuovo modo modello di sviluppo sostenibile in grado di garantire milioni di posti di lavoro. Tutte cose che oggi mancano in Italia ed Europa. Dobbiamo lavorare per essere una risposta a tutte quelle ragazze e tutti quei ragazzi che abbiamo visto in piazza i giorni scorsi. Dobbiamo inoltre saper ‘usare’ il mondo femminile: con una profonda valorizzazione della sua forza e delle enormi risorse che può impegnare per costruire un futuro migliore. Oggi può partire con i Verdi Europei nuovo modello, perché il modello dei Verdi è quello del futuro”.

La Segretaria Generale  dei Greens/EFA al Parlamento Europeo, Vula Tsetsi, ha rivolto un accorato e commovente appello al nostro Paese: “L’Europa ha bisogno dell’Italia per portare avanti quel bellissimo progetto che è l’Unione Europea, della sua bella energia di paese fondatore. Ma ci dobbiamo appellare alla responsabilità di tutti affinché ciò accada: il panorama politico italiano è desolante e gli italiani hanno bisogno di qualcosa di meglio. I Verdi sono la risposta”.
Anche Rossella Muroni, deputato della Repubblica ha insistito sulla necessità di un cambiamento radicale per l’Italia sostenendo che: “Abbiamo un grave problema di difesa dei diritti nel nostro Paese. Dobbiamo ricordarci che l’antidoto a tutto questo è l’Europa. Abbiamo un’onda nera da contrastare e può essere combattuta costruendo un’Europa diversa, democratica, partecipata. Abbiamo bisogno di un’anima comune. A questo stadio della storia sta a noi come donne la responsabilità di fare qualcosa, perché è fondamentale costruire società in cui la diversità abbia diritto di protagonismo.”
Si è parlato di cambiamento imminente con l’Eurodeputata dei Verdi olandesi Judith Sargentini, nota per aver promosso la mozione per le sanzioni contro l’Ungheria di Orbàn: “Il voto sull’Ungheria stato fondamentale per far capire che i valori della democrazia devono prevalere su tutto in Europa. La soluzione per l’Italia si quella di mostrare che può esistere un’Europa diversa più vicina alle persone e ai loro diritti.”
Marco Affronte, eurodeputato italiano dei Verdi ha invitato a mobilitarsi perché un’altra Europa è possibile : “C’è un’Europa migliore di quella che vogliono farci credere. C’è un fuoco che arde sotto la cenere e lo abbiamo visto ieri. Basta restare fermi, abbiamo bisogno di ascoltare le piazze e i giovani, e convertire tutta questa energia in azione contro il cambiamento climatico. Anche in Italia, ci siamo!”
Ha concluso la mattinata Matteo Badiali, co-portavoce dei Verdi Italiani con una presa di coscienza importante: “Pensare che un domani le oltre un milione di persone che ieri sono scese in piazza possano votare una forza ecologista è una grande responsabilità. Bisogna ridare alla politica quella etica e deontologia che noi Verdi possiamo siamo capaci di poter offrire. La coerenza della battaglia ambientalista dei Verdi è un valore unico”.
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