Lombardia: le deroghe ai diesel Euro 3 sono pericolose per la salute

Smog - Verdi: le deroghe in Lombardia a diesel Euro 3 sono pericolose per la salute di bambini e anziani
smog mezzi pubblici
“L’Italia è il paese del paradosso. La politica è sempre pronta a gridare all’emergenza, ma le poche volte fa un passo avanti, con decisioni concrete e pragmatiche, rifà subito un passo indietro per paura di perdere consensi. Il 30 ottobre l’assessore lombardo all’ambiente Raffaele Cattaneo, ha deliberato con effetto immediato deroghe al blocco della circolazione dei diesel euro 3, in vigore dal 1° ottobre, aumentando le categorie esonerate, dichiarando ‘Per evitare che questi disagi si scarichino sulle fasce più deboli del nostro tessuto sociale. Le nuove regole avranno un impatto bassissimo, non superiore al 2%, sull’efficacia delle politiche perché si tratta di un numero molto contenuto di mezzi’. A beneficiarne i mezzi posseduti da ultrasettantenni, associazioni sportive, persone con redditi sotto i 14mila euro. Apparentemente un provvedimento animato dal buon cuore.” Scrivono in una nota Mariolina De Luca e Enrico Fedrighini Co-Portavoce Verdi di Milano, che spiegano:
“A fare però le spese di quel 2% di nho2, responsabile di bronco-patie croniche e tumori, sono i bambini e gli stessi anziani, ad oggi le categorie più fragili rispetto all’inquinante, ma in generale i cittadini nel loro complesso, anche quelli sportivi e i meno abbienti che il provvedimento pretenderebbe di tutelare. A farne le spese anche l’efficacia di un provvedimento che aveva iniziato a produrre un primo importante risultato nei cittadini: la presa di coscienza dell’importanza dei comportamenti individuali e del loro impatto. Rispetto all’ “Accordo di Bacino Padano per il Miglioramento della Qualità dell’Aria”, che rappresenta la dimensione sovra-regionale del provvedimento, questo intervento vede la sola Lombardia in controtendenza rispetto a Regioni come l’Emilia Romagna, che hanno esteso il divieto di circolazione ai diesel euro 4. Ricordiamo comunque che anche i diesel di ultima generazione inquinano non di meno, espandendo nano particelle nocive persino al sistema cardiocircolatorio e che in ogni caso il traffico è inquinante di per sé.”
“I Verdi della Lombardia – proseguono gli ecologisti – ritengono prioritaria e urgente la tutela della salute dei lombardi , di fronte a un problema ambientale ormai fuori controllo. A maggior ragione in questi giorni, in cui il Veneto, una delle regioni dell’accordo di programma, sta pagando pesantemente proprio le conseguenze di un cambiamento climatico così a lungo negato e trascurato. Una Metropoli come Milano non può accettare il carico di migliaia di veicoli inquinanti che aggireranno il divieto con infiniti escamotage: dall’auto intestata al nonno a quella intestata al parente a reddito basso. In questo la creatività di molte persone non conosce limiti. Un ultimo aspetto del provvedimento poi lascia perplessi: l’eliminazione “degli automatismi”; in sostanza non sarà la sola qualità dell’aria a far scattare provvedimenti restrittivi temporanei di primo e di secondo livello (che scattano dopo 5 giorni consecutivi in presenza di valori superiori ai 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili) ma si dovrà tener conto delle previsioni metereologiche. Come dire: se dopodomani piove e si alza il vento tenetevi i PM10 e trattenete il respiro ancora un po’.”
“Aggiungiamo poi – concludono De Luca e Fedrighini – che la Lombardia dovrebbe promuovere e adottare con urgenza la Direttiva Eurovignette (recepita dal D.L. 43/2014) che consente di attivare incentivi/disincentivi tariffari nei pedaggi autostradali in determinate fasce orarie: questo consentirebbe di ridurre il carico del traffico merci nelle ore di punta, fluidificando i flussi e riducendo le emissioni inquinanti. E’ un provvedimento immediato, a costo zero, che porta immediati benefici in termini di riduzione di inquinanti atmosferici e non implica grandi opere e grandi appalti, sarà mica per questo che non viene realizzato?”
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