Migranti: Verdi Ue, Italia riveda Codice condotta ong

I Verdi esprimono anche profonda preoccupazione per i "respingimenti in Libia degli ultimi giorni, condotti dalla marina libica con l'assistenza delle navi italiane". Per questo - scrivono nella nota - "sollecitiamo la commissione Liberta' civili (Libe) del Parlamento europeo ad intervenire, seguendo da vicino quanto sta avvenendo nel Mediterraneo"

 

I Verdi europei esprimono “preoccupazione e sgomento per la criminalizzazione dei salvataggi delle ong nel Mediterraneo da parte delle autorita’ italiane, e chiedono che il governo italiano riveda con urgenza alcune delle parti piu’ controverse del Codice di condotta”. Si legge in comunicato del gruppo parlamentare europeo.
Secondo i Verdi “il Codice contraddice, in vari modi, gli attuali regolamenti internazionali per le operazioni di ricerca in mare, e nell’attuale forma ostacola enormemente le operazioni di salvataggio”. Questo con particolare riferimento alla “proibizione di trasferire i migranti da una barca all’altra”.
Inoltre, il Codice “viola le pratiche riconosciute a livello internazionale delle ong, basate sull’assenza di persone armate”. Per questo il gruppo parlamentare Ue “sollecita Commissione e Parlamento Ue a guardare con attenzione alle conseguenze legali e operative del Codice, e ad astenersi dal dare il proprio sostegno alle autorita’ italiane in fretta”.
I Verdi esprimono anche profonda preoccupazione per i “respingimenti in Libia degli ultimi giorni, condotti dalla marina libica con l’assistenza delle navi italiane”. Per questo – scrivono nella nota – “sollecitiamo la commissione Liberta’ civili (Libe) del Parlamento europeo ad intervenire, seguendo da vicino quanto sta avvenendo nel Mediterraneo”.

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