L’assalto alle spiagge nel Dl Fiscale

Già il 60% delle spiagge italiane è cementificato dagli stabilimenti balneari, adesso rischiamo la loro privatizzazione e ulteriori colate di cemento. Infatti domani, presso l'aula del Senato, verranno discussi alcuni emendamenti al Decreto Fiscale che costituiscono un vero e proprio assalto alle spiagge e alle coste del nostro Paese
ostia stabilimenti spiagge

”Già il 60% delle spiagge italiane è cementificato dagli stabilimenti balneari, adesso rischiamo la loro privatizzazione e ulteriori colate di cemento. Infatti domani, presso l’aula del Senato, verranno discussi alcuni emendamenti al Decreto Fiscale che costituiscono un vero e proprio assalto alle spiagge e alle coste del nostro Paese”. Così in una nota Angelo Bonelli dei Verdi, per il quale l’emendamento più grave “prevede la ‘sdemanializzazione’ delle spiagge, attualmente sancita ai sensi dell’art.35 del Codice della Navigazione”.

“Tale proposta – continua Bonelli – prevede che le strutture turistiche balneari e ricettive possano essere messe fuori dal demanio marittimo e conseguentemente anche vendute. Quindi alienate dal patrimonio statale, con profitto per i privati”. Tra gli emendamenti peggiorativi, per Bonelli, anche “quello che consente la proroga delle concessioni demaniali fino ad un massimo di ben 50 anni, una proposta che non applica la legge Bolkestein prorogando i privilegi acquisiti dei concessionari”.

”Per finire, troviamo l’emendamento all’articolo 25 bis: questa chicca prevede addirittura la sospensione di tutti i contenziosi in sede amministrativa per mancato pagamento dei canoni relativi alla concessione, ottenendo così il blocco delle revoche e delle decadenze delle concessioni demaniali”, conclude Bonelli.

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