Nubifragi e devastazioni in Emilia Romagna. Si dichiari emergenza climatica

Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la Regione Emilia Romagna, e in particolare le province di Modena e Bologna, sono la prova degli effetti dei cambiamenti climatici in...

Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la Regione Emilia Romagna, e in particolare le province di Modena e Bologna, sono la prova degli effetti dei cambiamenti climatici in corso.

Pesante il bilancio finale: persone ferite, stazione centrale di Bologna e San Giovanni in Persiceto e circolazione ferroviaria nel caos, vetri di auto e finestre rotti, sottopassi allagati, comparto agricolo seriamente compromesso, in particolare la coltura della vite e di conseguenza l’indotto vitivinicolo.

È ora che la Regione Emilia Romagna, raccogliendo l’esempio di Inghilterra, Irlanda, Lussemburgo e Catalogna, dichiari l’emergenza climatica e agisca di conseguenza con politiche spinte di mitigazione (ovvero di riduzione delle emissioni climalteranti) e di adattamento ai cambiamenti climatici in atto. È necessario che la Regione faccia la sua parte con provvedimenti adeguati per contribuire a contrastare i cambiamenti climatici prima che siano definitivamente fuori controllo.

L’IPCC – la task force di scienziati di oltre 180 paesi che studia i cambiamenti climatici per l’Onu – nell’ottobre scorso ha pubblicato un rapporto nel quale sosteneva che abbiamo solo 11 anni di tempo per agire al fine di invertire il trend dei cambiamenti climatici. La conversione ecologica della società, dando impulso all’economia verde e circolare, all’uso delle fonti rinnovabili, all’efficienza energetica, all’agricoltura biologica, alla riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, è la strada maestra e collaudata per combattere contemporaneamente i cambiamenti climatici e la stagnazione economica, creando nuova occupazione pulita. È questo il modello di società e di economia a cui deve puntare la Regione Emilia-Romagna se vuole inserirsi a pieno titolo nel contesto della sostenibilità ambientale, economica e sociale al pari delle regioni più evolute del Nord-Europa.

Barbara Fabbri, consigliera comunale, Monte San Pietro

Paolo Galletti, portavoce regionale

Silvia Zamboni, capolista di Europa Verde nel Nord-est alle elezioni europee

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