ONU riconosca diritti dei Curdi e sanzioni Erdogan

I diritti dei Curdi sono ancora una volta negati, non si può più stare a guardare è il momento che l'ONU sanzioni Erdogan
Erdogan Afrin
“La popolazione curda è ancora una volta vittima di soprusi, le mire espansionistiche di Erdogan stanno venendo alla luce in maniera sempre più chiara. Non è ammissibile che la Siria, già devastata dal conflitto degli ultimi anni, dopo essere stata preda del Califfato ora sia anche un territorio di conquista da parte di una Turchia che sempre più sta mostrando il suo volto totalitarista. In Italia Erdogan è stato accolto con tutti gli onori, nonostante le gravissime persecuzioni nei confronti dei suoi oppositori, ed ora eccoci qui ad assistere a questa invasione”.
Lo scrivono in una nota Luana Zanella e Gianluca Carrabs, coordinatori nazionali dei Verdi, che proseguono:
“Ancora una volta interventi che portano la maschera della pacificazione rivelano la loro natura: battaglie per mettere la bandierina su una terra che, già fortemente provata dagli ultimi anni di guerra, non può far altro che cedere al più forte e organizzato”.
“Chiediamo che questa scia di violenza, di sete di potere e di predominio si fermi, e che ai curdi vengano riconosciuti i propri diritti. Non si può stare solo a guardare, è arrivato il momento che le Nazioni Unite emanino delle sanzioni nei confronti della Turchia di Erdogan”. Concludono Zanella e Carrabs
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