Pesticidi: è ora di intervenire in Italia e in Europa

Eliminare i pesticidi dall'agricoltura italiana ed europea è doveroso per la tutela della salute delle persone e dell'ambiente. Ecco la Mozione presentata alla Camera da Rossella Muroni
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Lunedì 28 gennaio, si è tenuta a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la Conferenza stampa sulla mozione contro i pesticidi e diserbanti presentata in Aula il 28 gennaio 2019 (seduta n.115) dall’onorevole Rossella Muroni, deputato della Repubblica, già Presidente di Legambiente ed ultimamente protagonista di una protesta in favore dei migranti del CARA di Castelnuovo di Porto. Si sono susseguiti gli interventi di Elena Grandi, Co-portavoce dei Verdi, Marco Affronte, Europarlamentare dei Verdi, Alessio Pascucci, Coordinatore Nazionale di Italia in Comune, Daniela Sciarra, responsabile filiere agroalimentari di Legambiente, Maria Grazia Mammuccini, portavoce della coalizione Cambia la Terra, Patrizia Gentilini, Giunta esecutiva nazionale di ISDE e Daniela Altera, una delle amministratrici del Gruppo FB “No Pesticidi” e promotrici della petizione a tutela delle popolazioni rurali. Nel corso di tutti gli interventi è stata evidenziata l’importanza di un intervento decisivo e mirato sulla regolamentazione dell’uso dei pesticidi in funzione del rispetto dell’ambiente e della tutela della salute dei cittadini. 

Dai dati indicati dalla mozione dell’on. Muroni, si deve tener conto che “il nostro Paese è fra i maggiori consumatori di pesticidi a livello europeo: dall’ultimo report dell’Agenzia europea per l’ambiente risulta che il consumo di principio attivo nell’Unione europea è mediamente di 3,8 chili per ettaro, ma in Italia sale a 5,7;” e viene messo in luce che la quasi totalità dei fondi europei e nazionali viene utilizzata per sovvenzionare l’agricoltura tradizionale, che utilizza ancora ampiamente pesticidi, fertilizzanti e diserbanti sintetici, a discapito dell’agricoltura biologica che rappresenta, invece, la migliore risposta alla salvaguardia dell’ambiente ed alla produzione di qualità.

Come evidenziato da Elena Grandi durante la conferenza stampa: “E’ fondamentale che il Governo incentivi l’agricoltura biologica e di prossimità, quella sana e rispettosa dell’ambiente, che poi coincide con quella che produce la qualità. Se noi non impariamo a rispettare la biodiversità faremo un grosso danno a noi stessi, oltre che alla salute dei cittadini. A questo proposito nella carta con le 12 priorità dei Verdi Europei, che abbiamo contribuito a redarre ci sono due punti che trattano questo tema: il settimo che spiega come sia necessario proteggere la salute dei cittadini e l’ottavo che indica la strada di produrre cibi senza pesticidi e OGM.” 

Al biologico viene devoluto solo il 2,9 per cento di un totale di fondi di circa 62 miliardi di Euro. Su questo punto incalza Maria Grazia Mammuccini, portavoce della coalizione Cambia la Terra, sottolineando come sia fondamentale ‘invertire la rotta’: “si investe sull’agricoltura che utilizza sostanze dannose all’ambiente e alla salute e sul bio ci sono 5 anni di inadempienza, a partire dalla mancata approvazione del piano integrativo sul l’agricoltura biologica e dalla definizione delle superfici da destinargli”.

 I danni dell’uso indiscriminato dei pesticidi sono ben sintetizzati nella mozione ispirata alla campagna ‘Cambia la terra’ e dalla petizione on-line ‘No Pesticidi’ sostenuta dal gruppo Facebook che porta lo stesso nome e conta circa 65 mila iscritti, nato con lo scopo di informare e promuovere “un modello agricolo più sostenibile e rispettoso dell’uomo e dell’ambiente” come ha illustrato una delle amministratrici, Daniela Altera.

Patrizia Gentilini della Giunta esecutiva nazionale di ISDE spiega quali siano i rischi per la salute:

“Isde Italia ribadisce che è ormai assodato che l’esposizione a pesticidi comporta non solo gravi ed irreversibili alterazioni a carico dell’ambiente e della biodiversità, ma può correlarsi anche a gravi conseguenze sulla salute umana.

Questi effetti, già evidenziati nelle categorie di persone esposte professionalmente, riguardano oggi tutta la popolazione umana, stante l’utilizzo sempre più massiccio e diffuso di questi agenti in ogni parte del pianeta. Le conseguenze di tali esposizioni possono rivelarsi particolarmente gravi, anche a dosi basse, in particolare se si verificano durante la vita embrio-fetale e nella prima infanzia, aumentando il rischio di danni cerebrali e di malattie che possono manifestarsi anche nelle fasi più tardive della vita.

L’agricoltura biologica è purtroppo molto spesso bistrattata, ma recenti  indagini hanno evidenziato che, ad esempio, una alimentazione di tipo biologico in gravidanza riduce in modo significativo il rischio di complicanze gravidiche quali l’eclampsia e malformazioni quali l’ipospadia.”

Secondo l’Europarlamentare dei Verdi, Marco Affronte, fondamentale è il ruolo delle istituzioni Europee: “E’ importante che gli italiani capiscano che la legislazione europea non cala dall’alto, per volontà divina. La costruiamo noi con il voto alle Europee”. E ricorda che sono i cittadini che hanno la possibilità di intervenire sull’argomento, dando un segnale forte, di necessità di avere rappresentanti che incentrino la loro azione sulla protezione dell’ambiente: “L’appuntamento di maggio è importante, e se vogliono andare verso un’Europa senza pesticidi allora la scelta c’è: sono i Verdi Europei, famiglia nella quale tutti qui ci riconosciamo, e che da sempre lotta contro pesticidi e OGM, per abbandonare l’agroindustria e tornare ad un’agricoltura pulita. Nella nostra famiglia europea ci sono le professionalità e l’esperienza per portare avanti queste battaglie, come abbiamo fatto per il Glifosato, con la Commissione Speciale PEST – il cui report è appena stato votato-, e con il nostro test sui capelli che ha rivelato come il 60% di noi sia contaminato.”

Solo per riportare un esempio delle conseguenze dell’uso indiscriminato di sostanze chimiche dannose si tenga conto che: “come si evince dal «Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, edizione 2018» curato dall’Ispra, i cosiddetti pesticidi in Italia sono presenti nel 67 per cento delle acque superficiali e nel 33 per cento delle acque sotterranee e superano i limiti rispettivamente nel 23,9 per cento e nell’8,3 per cento dei casi, con un preoccupante aumento rispetto alle precedenti indagini nazionali. Nelle falde, anche a causa del lento ciclo delle acque sotterranee, permangono anche sostanze chimiche ormai bandite da decenni”, fra uno dei dati riportati nella mozione.

Per il coordinatore nazionale di Italia in Comune, Alessio Pascucci “non è più rinviabile un cambiamento radicale sulle politiche ambientali. Serve invertire il principio che vede oltre il 90% dei fondi e dei finanziamenti destinati all’agricoltura convenzionale e solo un’elemosina all’agricoltura biologica. L’uso dei pesticidi oltre ai danni ambientali comporta costi socio-sanitari inaccettabili. Occorre impedirne l’uso favorendo invece l’agricoltura sostenibile, con politiche nazionali ed europee capaci di imporre un nuovo modello di sostenibilità ambientale”

La mozione – sottoscritta dagli onorevoli  Fornaro, Occhionero, Conte e Soverini – chiede inoltre l’introduzione di una ‘fascia di sicurezza’ per evitare il rischio di contaminazione chimica di colture bio, abitazioni e spazi pubblici e dell’obbligo di avviso prima di ogni trattamento”.

(Mozione 1-00100, presentata da MURONI Rossella, Lunedì 28 gennaio 2019, seduta n. 115)

Nota: In Europa  l’Autorità che si occupa di sicurezza agroalimentare è l’EFSA, European Food Safety Authority, all’interno della quale c’è l’Unità “Pesticidi” che si occupa di”I residui di pesticidi rilasciati a seguito dell’utilizzo di prodotti fitosanitari su colture destinate all’alimentazione umana o animale possono rappresentare un rischio per la salute pubblica. Per tale motivo nell’Unione europea è stato istituito un quadro legislativo completo che disciplina le regole per l’approvazione delle sostanze attive utilizzate nei prodotti fitosanitari, per l’uso dei prodotti fitosanitari e per la presenza di eventuali residui di pesticidi nei prodotti alimentari”. Per maggiori informzioni si veda http://www.efsa.europa.eu/

di Paola Bernasconi

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