L'eurodeputato leghista ha definito condivisibili le idee del killer di Oslo
- Ci mancava solo Mario Borghezio. L'eurodeputato leghista, infatti, questa mattina al programma radiofonico La zanzara ne ha sparata un'altra delle sue, definendo condivisibili le «idee» (ammesso che possano essere considerate idee quelle di un folle assassino che ha massacrato 90 persone!) di Anders Behring Breivik, l'autore della strage di Oslo. Non è la prima volta che Borghezio si lascia andare ad affermazioni del genere ma di sicuro questa volta le sue parole hanno superato ogni limite. Al punto che non solo l'opposizione ma persino la Lega ha dovuto censurarlo.
Per giustificarsi Borghezio ha citato anche Oriana Fallaci, come prova che la sua posizione fosse cosa buona e giusta. Stupiti da quanto sentito sia gli ospiti che i conduttori del programma radiofonico. Le parole di Borghezio sono esecrabili al punto che il ministro Roberto Calderoli ha tenuto a precisare come «le considerazioni espresse dall'on. Mario Borghezio (...) sono da ritenersi assolutamente espresse a titolo personale e da valutare come delle farneticazioni».
Per il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli le affermazioni di Borghezio sono «gravissime». «I Verdi denunceranno Borghezio per istigazione all'odio razziale e per apologia di reato» ha dichiarato il leader ecologista che aggiunge: «Le frasi di Borghezio offendono il dolore del popolo norvegese e dell'Europa intera: il Parlamento europeo dovrebbe censurarlo immediatamente. La strage operata da Breivik è dovuta alla sottovalutazione di un clima reso esplosivo dalla continua istigazione all'odio razziale e alla supremazia della razza, che si trasforma in violenza e follia».
Per Bonelli «i comunicati stampa degli esponenti leghisti non bastano». «Ci attendiamo dai vertici della Lega Nord, in particolare dal ministro degli Interni Roberto Maroni e dal ministro e segretario Umberto Bossi, una dichiarazione di non candidabilità di Borghezio a nessuna carica istituzionale e pubblica».






