Quando l’antifascismo diventa autoritario e non democratico

A proposito delle accuse ingiuste di Civati

Ieri Pippo Civati, il suo ritiro dalla campagna elettorale di Europa Verde perché a suo dire i Verdi italiani sarebbero stati poco chiari nel rispondere a un articolo de il Foglio su alcune candidature di estrema destra presenti nelle liste di Europa Verde.

Dopo poche ore il suo post è stato ripreso da molti siti e i Verdi, oggi, sono sul pubblico patibolo senza che alcun contraddittorio, alcun processo si sia svolto con chi ci ha rivolto queste gravissime accuse: esattamente come come nei regimi più autoritari.

Civati nel suo post non fa i nomi di questi candidati e chissà perché non li fa. Ma li faccio io questi nomi perché è necessaria un’operazione verità dal momento che quello che è stato fatto contro Europa Verde è qualcosa di profondamente infame e ingiusto.

I nomi contestati sono quelli di: Mario Canino, Giuliana Farinaro e Elvira Vernengo.

Mario CANINO è uno storico ambientalista di Roma. Tutti lo conoscono nella Capitale: negli anni ’80-’90 è stato impegnato per salvare il Pratone delle Valli dalla speculazione edilizia, consigliere circoscrizionale di Rifondazione Comunista e aggredito dai fascisti.

Giuliana FARINARO è una professoressa di Caserta impegnata da anni in battaglie in difesa dell’ambiente come quella drammatica sulla terra dei fuochi, degli animali e della giustizia sociale.

Elvira VERNENGO è un’ambientalista e animalista, è stata rappresentante regionale del Laboratorio Idv ambiente e tutela degli animali, ha partecipato al movimento Sos emergenze alberi a Palermo, è Vice presidente di un comitato a sostegno dell’ infanzia siriana e yemenita massacrate dalla guerra e dalle bombe.

Ricapitolando Mario Canino è storico ambientalista e antifascista e Giuliana Farinaro ed Elvira Vernengo sono due donne, per bene, ambientaliste, dal forte impegno civico, che una volta venute a conoscenza delle accuse di Civati si sono definite ecologiste e di sinistra. Di seguito, il loro comunicato ufficiale pubblicato dalle agenzie di stampa ieri.

EUROPEE. FARINARO E VERNENGO A CIVATI: MAI STATE FASCISTE (DIRE)

Roma, 11 mag. – Giuliana Farinaro, candidata Europa Verde circoscrizione sud e di Elvira Vernengo, candidata Europa Verde circoscrizione isole, replicano all’attacco di Pippo Civati: “Apprendiamo con sorpresa da fonti di stampa di essere state indicate da alcuni esponenti politici e in particolare da Pippo Civati quali ‘esponenti di destra’, anzi addirittura di ‘estrema destra’, tanto che la nostra candidatura come indipendenti nelle stesse liste di Europa Verde parrebbe mettere in imbarazzo Civati e il suo movimento politico Possibile. Al punto da annunciare un suo ritiro dalla campagna elettorale. Restiamo assolutamente stupite da tali affermazioni, in quanto nulla vi è di più lontano dalla nostra storia politica e personale rispetto alla cultura fascista, che non ci appartiene né ci è mai appartenuta, che non condividiamo e che abbiamo più volte combattuto con forza. Noi, semmai, ci sentiamo da sempre vicine alle idee e alle battaglie storicamente appartenute agli ecologisti e alla sinistra. Basta conoscere le nostre storie e il nostro impegno concreto, di anni, per rendersene conto. Il nostro essere sempre a fianco non solo dell’ambiente, ma dei più deboli, di chi viene da altri paesi e culture, perché noi vogliamo costruire ponti e non muri e riteniamo l’accoglienza uno dei massimi valori di civiltà. Ciò che maggiormente ci stupisce è che né da parte di Pippo Civati, né di altri esponenti a lui vicini, ci sia stata una presa di contatto diretta con noi, per chiarire ogni malinteso e fugare ogni dubbio. Tutto è stato da noi appreso solo attraverso articoli di giornale e agenzie di stampa. Ci auguriamo che questo nostro chiarimento possa rasserenare il clima e fugare ogni dubbio, sperando anche che lo stesso Giuseppe Civati possa con serenità e senza alcun imbarazzo tornare sui suoi passi”, concludono. (Com/Lum/ Dire) 15:20 11-05-19

 

Le accuse che queste persone hanno subito sono pesanti, gratuite e ingiuste. Qualcuno chiederà loro scusa? 

Si sono emesse sentenze di condanna senza appello non verificando la storia di queste persone. E questo apre un problema: l’antifascismo non può essere e non deve essere una pratica che ci ricorda i vecchi e i nuovi regimi autoritari. Noi siamo democratici ed è questo che fa la differenza tra noi e i fascisti.

Noi non abbiamo in lista né persone di estrema destra né fascisti, ma il danno compiuto contro Europa Verde è forte. Mi chiedo e chiedo perché questo problema nasca oggi, dopo un articolo del Il Foglio, e non quando abbiamo deciso insieme le liste per poi presentarle.

Perché non si è trovato il tempo e la voglia, prima di scatenare questo putiferio, di discutere insieme? Dove è nato il problema per Civati che ha preso come prova di accusa un articolo de Il Foglio?

Deriva dal fatto che un movimento ambientalista che si chiama Fronte Verde ha deciso di sostenere i tre candidati che non sono di estrema destra. Ma Europa Verde non ha alcuna alleanza con Fronte Verde e io, ad esempio, non li conosco, non ho mai avuto e non ho rapporti con loro.

Tre persone sono state messe sul pubblico patibolo: Mario Canino, Giuliana Farinaro ed Elvira Vernengo. Tre persone accusate di essere fasciste benché loro dichiarino che non solo è falso ma – pensate! – si dichiarano di sinistra.

Forse è bene ripeterlo: Mario Canino è stato consigliere di Rifondazione Comunista e ha subito un’aggressione fascista; Elvira e Giuliana hanno messo nero su bianco la loro storia e la loro visione del mondo: vicina ai migranti e a chi si batte per un mondo pulito.

Io sono indignato da chi ha fortemente danneggiato un progetto politico come quello di Europa Verde con centinaia di uomini e donne impegnati in una grande mobilitazione. Mi chiedo a chi giovi tutto questo.

In queste ore, persino alcuni discutibili esponenti politici come Pizzarotti – eh già, anche lui ha fatto un post – si sono fiondati ad attaccare Europa Verde perché infiltrata dai fascisti. Premesso quanto ho scritto sopra, ricordo a Pizzarotti i suoi voli pindarici che lo hanno portato a candidarsi con +Europa, colonizzata da democristiani della prima repubblica e da persone che hanno cambiato tanti partiti, militando anche nella destra di Fini di cui ben conosciamo la storia.

Chiedere scusa ora sarebbe un atto di grande intelligenza.

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