RAI – VERDI, LETTERA A PRESIDENTE MATTARELLA: “NOI SISTEMATICAMENTE ESCLUSI”

Noi fuori dai Tg, dall'informazione e l'approfondimento politico della Rai, esclusa Rainews24
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Noi fuori dai Tg, dall’informazione e l’approfondimento politico della Rai, esclusa Rainews24

I Verdi italiani, a firma del loro rappresentante legale Natale Ripamonti, hanno inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica Mattarella, e per conoscenza anche a Monica Maggioni per il Consiglio d’Amministrazione, Roberto Fico della Commissione di Vigilanza RAI e Angelo Marcello Cardani dell’AGCOM, in cui denunciano la “sistematica esclusione dei Verdi dalle reti RAI in particolar modo dai telegiornali, dai programmi d’informazione politica, dai programmi di approfondimento come i Talk Show, dei Verdi e dei temi ecologisti che come forza politica portiamo avanti oramai da trent’anni.”

Gravissima violazione pluralismo politico

“Quello che sta accadendo è una gravissima violazione delle regole del pluralismo politico – spiega Ripamonti –  in quanto i programmi del Servizio Pubblico Radiotelevisivo danno voce solo e soltanto ad alcune forze politiche mentre ad altre, pur appartenenti a famiglie politiche rappresentate in Europa, non viene concessa l’opportunità di proporre ai cittadini i propri programmi e le proprie proposte. Nei confronti dei Verdi si è creata una sorta di automatica censura, nonostante la nostra attività politica continua ad essere presente sul territorio in maniera pressoché quotidiana.”

“I nostri programmi e le nostre idee sulla conversione ecologica dei modelli produttivi e sociali possono essere uno dei volani per superare la crisi economica ed occupazionale. Le nostre denunce e i nostri dossier spesso sono stati ignorati dal servizio pubblico. Pensiamo alle denunce sul dissesto idrogeologico e sulle alluvioni che comportano ogni anno oltre 3 miliardi di euro di costi sociali, sulle rinnovabili, sulla mobilità sostenibile, sulle politiche per i Parchi e sulla biodiversità.” continua il legale rappresentante dei Verdi, che poi elenca una serie di appuntamenti mai passati per le reti RAI (eccetto RaiNews 24, precisa):

“Negli ultimi mesi, sempre come Verdi, abbiamo realizzato numerose iniziative come il convegno “Open Space” del 25 e 26 marzo a Roma, a cui hanno partecipato diverse personalità del mondo politico, associativo e scientifico, come Emiliano, Speranza, Civati, Frassoni, De Magistris, Onufrio e Benedetto, la Conferenza stampa davanti Montecitorio del 6 aprile 2017 sulle “Proposte per un DEF per il Clima” , oppure quella del 27 aprile 2017 sempre davanti a Montecitorio dove abbiamo presentato un dossier sullo SMOG e sulle sanzioni UE in arrivo per l’Italia, fino ad arrivare alla conferenza stampa del 16 novembre 2016 sempre davanti Montecitorio relativa ai “30 anni della Federazione dei Verdi”. Iniziative queste che non hanno avuto nessun riscontro nei servizi della RAI.”

Mai stati invitati a programmi di dibattito o approfondimento politico

“A testimonianza di quanto da noi denunciato – sottolinea Ripamonti –  rileviamo che non siamo mai stati invitati come ospiti in trasmissioni come Porta a Porta, L’Arena, Fuori Roma, Politics, Italia, In Mezz’ora. Questi dati rappresentano una situazione di gravissima illegalità, che non è degna di un Paese democratico, alla quale chiediamo che si ponga rimedio. Quella che si configura nell’informazione politica è una sorta di “concorrenza sleale” tra alcune forze a cui è data la possibilità di parlare dei propri programmi e le altre a cui questa possibilità è inesorabilmente preclusa. Il pluralismo di informazione è un dovere inderogabile che il servizio pubblico deve garantire ai cittadini in una democrazia.”

“Come saprà i Verdi, da sempre, si battono per la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini e  per questa ragione – conclude la lettera al Presidente Mattarella Natale Ripamonti – ci appelliamo a Lei, in qualità di garante della Costituzione Italiana, affinché inviti il Servizio Pubblico Radiotelevisivo al rispetto dei principi sanciti nell’Art. 21 “Sulla libertà di espressione e d’informazione” della stessa, con particolare riferimento alla Sentenza n.826/1988 emessa dalla Corte Costituzionale e relativa al pluralismo ed imparzialità dell’informazione” .

Leggi qui la lettera integrale

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