Referendum: il 73% favorevole ad alleanza con centrosinistra e PD

Si è concluso alle 24 di mercoledì 6 dicembre il referendum dei Verdi sull'alleanza di centrosinistra: il 73% dei votanti si sono dichiarati favorevoli, previo un confronto programmatico incentrato sui nostri 10 punti per il clima, all'alleanza con la coalizione di centrosinistra formata dal PD e le altre forze civiche, riformiste e progressiste
Referendum

“Si è concluso alle 24 di mercoledì 6 dicembre il referendum dei Verdi sull’alleanza di centrosinistra: il 73% dei votanti si sono dichiarati favorevoli, previo un confronto programmatico incentrato sui nostri 10 punti per il clima, all’alleanza con la coalizione di centrosinistra formata dal PD e le altre forze civiche, riformiste e progressiste.” Annunciano in una nota i coordinatori dei Verdi Angelo Bonelli, Luana Zanella e Gianluca Carrabs, che spiegano:

“Questo il risultato del Referendum consultivo:  hanno votato 2.123 persone  e 1.556 si sono espresse per il Sì (73% dei votanti) e 567 per il No (27% dei votanti). Ora la decisione finale dovrà essere ratificata dal Consiglio Federale Nazionale dei Verdi che è stato già convocato per il 17 dicembre a Roma.”
La grande partecipazione degli iscritti al voto dimostra che – proseguono gli ecologisti – la scelta di indire un referendum è stata giusta perché ha consentito di coinvolgere tutte e tutti in una decisione che non poteva essere presa da un ristretto gruppo dirigente, ora si apre il confronto programmatico con il centrosinistra a partire dal PD al quale chiediamo risposte chiare a partire dai seguenti punti.
1) legge stop consumo suolo e norme più stringenti a difesa delle coste italiane
2) incentivi per auto elettriche modulate sulla base del reddito e divieto circolazione motori diesel e benzina a partire rispettivamente dal 2030-2035.
3) sicurezza alimentare: riduzione uso pesticidi in agricoltura, stop a l’uso del glifosato e dialogo con organizzazioni agricole e ambientaliste per costruire il No ad accordo Ceta
4) significativa riduzione Irpef e Ires attraverso introduzione carbon tax, revisione Sen con obiettivi più stringenti su rinnovabili ed efficienza energetica e piano di adattamento e mitigazione sui cambiamenti climatici. Riduzione Iva e credito di imposta nell’economia circolare.
5) riduzione spese militari a partire da applicazione decisione parlamento su acquisto F35 da destinare a sanità, scuola e ricerca.
Su questi punti attendiamo una risposta finalizzata ad un incontro nel quale verificare se ci sono le condizioni per una convergenza.”

“Come Verdi esprimiamo disappunto per la conclusione del progetto politico di Campo Progressista e delle modalità che hanno portato al ritiro di Giuliano Pisapia al quale ribadiamo la nostra stima. Dobbiamo constatare purtroppo che il progetto di Campo Progressista si è fermato anche a causa di esitazioni e divergenze interne, non pienamente esplicitate e poco trasparenti, rinunciando così alla costruzione di una proposta politica per il futuro dell’Italia e per fermare le destre e le forze demagogiche. Come Verdi ci sentiamo in queste ore impegnati a portare avanti le idee e il progetto di Pisapia unendo le forze civiche, riformatrici, progressiste ed ecologiste, e proseguendo  la battaglia per l’approvazione in questa legislatura dello Ius Soli” concludono Bonelli, Zanella e Carrabs.

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4 - 5 - 6 DICEMBRE 2017 REFERENDUM CONSULTIVO ONLINE
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