Salvare il lupo è il primo passo per una legge sui diritti degli animali

Il Piano Lupo è stato stralciato ancora una volta, ma questo deve essere solo un primo passo verso una legislazione che tuteli i diritti di tutti gli animali
lupo mamma cucciolo

La questione del numero dei lupi presenti sul territorio italiano va avanti da lungo tempo ormai. Per ripercorrerne solo le ultime tappe dobbiamo tornare indietro nel tempo fino a gennaio di quest’anno quando si riapre, dopo 46 anni la prospettiva all’interno della Conferenza Stato – Regioni di far riprendere la caccia nei confronti di questa specie protetta dalla direttiva Habitat. Per la prima volta sentiamo parlare di «Piano di conservazione e gestione del lupo» e soprattutto del controverso articolo 22 del provvedimento che avrebbe potuto prevedere, sebbene in casi limitati di estrema necessità e sotto lo stretto controllo dell’Ispra, la possibilità di abbattimento selettivo di esemplari di lupo.

Proteggere i lupi per la salvaguardia del sistema è importantissimo. Innanzitutto si tratta di una questione fondamentale che riguarda i diritti degli animali, ma è necessario anche far comprendere che, per quanto possa essere prevista una “selezione” nell’abbattimento degli esemplari, quello scelto potrebbe essere quello che svolge una funzione fondamentale all’interno del branco e la sua morte comprometterebbe l’esistenza stessa del branco, arrivando alla dispersione del gruppo e, conseguentemente, anche a reazioni violente ed aggressive nei confronti anche dell’essere umano.

Questo provvedimento, che doveva essere discusso nei primi giorni di febbraio 2017 ha fatto scattare immediatamente le proteste delle associazioni ambientaliste e dei Verdi che hanno realizzato una petizione per salvare i lupi (maggiori informazioni qui). Sembrava che la questione, grazie alle pressioni, fosse stata accantonata in via definitiva, quando viene reso noto che all’interno del programma di discussione della conferenza Stato-Regioni di oggi, 6 dicembre 2017, era stato inserito nuovamente il Piano Lupo.

Nella mattinata odierna, fortunatamente, arriva la notizia dello stralcio di questo provvedimento:”Grazie alle pressioni dei Verdi la Regione Campania ha mantenuto la sua posizione contraria al cosiddetto ‘Piano Lupo’ e questo ha permesso, grazie anche ad altre amministrazioni regionali, la cancellazione della sua discussione dal programma della Conferenza Stato-Regioni di oggi. Ribadiamo con forza però che non deve essere una sospensione momentanea, ma un atto significativo dell’abbandono di un progetto che porterebbe alla soppressione di moltissimi esemplari di Lupo nel nostro Paese”.

Lo scrivono in una nota la coordinatrice nazionale dei Verdi Luana Zanella e il Consigliere Regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli che spiegano: “La cancellazione del provvedimento arriva alla fine di un lungo percorso e dalla petizione lanciata ormai lo scorso gennaio, “Salva il lupo”, che ha trovato centinaia di migliaia di firme a sostegno. Ma ciò deve anche essere considerato un nuovo inizio: serve una legge che finalmente tuteli i diritti degli animali, sia domestici che selvatici. Noi come Verdi vogliamo portare avanti questo impegno concretamente insieme alla coalizione di centro-sinistra: per questo motivo il progetto di una normativa in tale direzione è stata inserita nel programma che abbiamo presentato.”

“Per rispondere alle esigenze degli allevatori ci sono molte soluzioni pratiche ed utili da mettere in atto: a livello locale, attraverso l’impiego di recinzioni elettrificate, incentivi per la costruzione di stalle per tenere il bestiame al chiuso. A livello nazionale, rendendo più semplice le procedure per il rimborso dei danni causati dai lupi. Iniziando dalla protezione del Lupo, specie protetta dalla direttiva Habitat, – concludono Zanella e Borrelli – vogliamo arrivare nel più breve tempo possibile alla creazione di una tutela legale dei diritti di tutti gli animali”.

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