Siria, tacciano tutte le armi. Intervenga l’ONU

L'attacco missilistico sferrato in Siria da Usa, Gran Bretagna e Francia è un atto gravissimo, compiuto senza il coinvolgimento dell'Onu e ai danni di una popolazione che in questi mesi è stata abbandonata a se stessa in balia di una guerra che non ha certo voluto
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“L’attacco missilistico sferrato in Siria da Usa, Gran Bretagna e Francia è un atto gravissimo, compiuto senza il coinvolgimento dell’Onu e ai danni di una popolazione che in questi mesi è stata abbandonata a se stessa in balia di una guerra che non ha certo voluto. Siamo consapevoli che gli attacchi chimici dei giorni scorsi siano gli ultimi di una serie di crimini ignobili contro cittadini innocenti, ma siamo altresì convinti che qualsiasi azione non possa avere le caratteristiche di un atto di guerra che non aiuta certo quelle stesse popolazioni. Si fermi questa guerra e tacciano tutte le armi, da tutte le parti. Siano riconosciuti i diritti dei curdi e delle minoranze Siriane che in questi mesi Turchia e Russia, indisturbati, hanno massacrato a colpi di Bombe. ” Scrivono in una nota Luana Zanella e Gianluca Carrabs coordinatori dei Verdi, che proseguono:

“Chiediamo al Governo italiano rassicurazioni sul fatto che l’Italia non sia, stata coinvolta nei raid di questa notte e che dal nostro territorio non sia arrivato nessun supporto (neanche logistico ) agli attacchi. Sollecitiamo un’azione diplomatica del Governo italiano affinché si fermi immediatamente l’escalation e che prevalga il dialogo. È necessario il cessate fuoco immediato e che si dia mandato a osservatori indipendenti per verificare quello che realmente sta accadendo in Siria. ”

” Chiediamo – concludono i Verdi – che “l’Italia ripudia la guerra” non sia uno slogan da utilizzare quando fa comodo ma che l’articolo 11 della nostra Costituzione sia considerato per ciò che è: un principio e una norma suprema da applicare sempre e comunque. “

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