Sit-in di Verdi e infermieri al ministero della Sanità. Faccia a faccia con Lorenzin.

Verdi: Se non nomina il commissario per la sanità in Campania ci accampiamo a oltranza

Faccia a faccia con Lorenzin bloccata all’uscita. Verdi Se non nomina il commissario per la sanità in Campania ci accampiamo a oltranza

“Abbiamo deciso di portare a Roma la protesta di chi è stanco di continuare ad assistere al disfacimento della sanità campana e per chiedere al ministro Lorenzin di smetterla di non ascoltare le nostre richieste e l’abbiamo ricordato anche a lei che abbiamo incontrato e allo staff tecnico del Ministero che s’è impegnato a darci risposte concrete sulle questioni che abbiamo posto”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che, insieme alla coordinatrice dell’esecutivo nazionale del Sole che ride, Fiorella Zabatta, al portavoce regionale, Vincenzo Peretti, a Luigi Esposito, componente del consiglio federale nazionale dei Verdi, e al Movimento infermieri campani e professioni sanitarie, guidato da Giovanni Petrillo e Fabio Gentile, ha inscenato un sit in di protesta a ridosso del Ministero della sanità a Roma, al quale hanno aderito, per solidarietà, anche alcuni infermieri romani. Un sit in conclusosi con un fitto colloquio con Lorenzin, attesa all’uscita, e poi con la partecipazione a un tavolo tecnico con lo staff del Ministro. “Lorenzin ci ha detto che non si riesce ancora a nominare il Commissario, a oltre due mesi dalle dimissioni di Polimeni, perché non c’è accordo nel Governo sul nome scelto” ha raccontato Borrelli sottolineando che “è una spiegazione inaccettabile perché non si può mettere a rischio la sanità di una regione per le solite beghe politiche, acuite tra l’altro dalle polemiche sulla legge elettorale tra il Pd e il partito della stessa Lorenzin”. “Tra l’altro, senza il Commissario, non è neanche possibile dare il via allo sblocco del turn over che permetterebbe oltre mille assunzioni, uno sblocco sul quale è d’accordo anche il ministro Lorenzin, almeno a parole, visto che sa bene che non è possibile andare avanti con le assunzioni senza quel Commissario che lei non nomina” ha aggiunto Borrelli sottolineando poi che “dal Ministro sono arrivate ampie rassicurazioni anche sulla strada sbarrata a chi vorrebbe entrare nella sanità pubblica senza fare concorsi, a cominciare dagli interinali”. “E, a proposito di interinali, abbiamo consegnato al Ministro e al suo staff il nostro dossier sulla presunta parentopoli e sulle assunzioni sospette nell’Asl e nell’ospedale di Caserta e, anche in questo caso, abbiamo riscontrato una piena disponibilità” ha continuato Borrelli aggiungendo che “dal tavolo tecnico seguito all’incontro con il Ministro, è emersa la decisione di arrivare a un documento nel quale saranno date risposte concrete sulla nomina del Commissario, sulle assunzioni sospette e sullo sblocco del turn over nel giro di un paio di settimane”. “Certo è che noi non molleremo la presa e, come abbiamo anticipato al ministro Lorenzin, se non arriverà la nomina del nuovo Commissario entro due settimane, torneremo a Roma e ci accamperemo sotto il Ministero finché non si porrà fine a questi inaccettabili e continui rinvii” ha concluso Borrelli.

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